Pennetta, l’ultima impresa

13 Settembre 2015

La brindisina batte l’amica Vinci, conquista l’Us Open e annuncia il ritiro

NEW YORK. Un finale tutto italiano agli Us Open con le amiche di una vita che si contendono sul campo, e poi dopo la finale, il premio più ambito degli US Open con Roberta Vinci minaccia di prendere lei la coppa e la busta da 3,3 milioni di dollari destinata a Flavia Pennetta. «Possiamo permetterci di fare così, giochiamo assieme da quando avevamo nove anni», spiega Flavia, la prima italiana a vincere a Flushing Meadows. E poi l'annuncio shock: «Mi ritiro dal tennis». Insomma, un colpo di scena dietro l'altro, mentre alla fine sullo stadio cominciano a cadere i primi goccioloni di un diluvio universale annunciato che inonda il campo subito dopo la premiazione. «Viva l'Italia» ma anche «Viva la Puglia»: due stentorei boati avevano salutato l'inizio della sfida della brindisina e della tarantina. Ciara apre le danze con un vibrante God Bless America, ma poi è un Bocelli che fa da colonna sonora al momento in cui Renzi è inquadrato sul maxischermo con il preisdente del Coni Giovanni Malagò. Tantissime celebrità: Michael Douglas e Catherine Zeta Jones, Robert Redfortd, Stanley Tucci, il cantante James Taylor, Queen Latifah, Gabrielle Union di «Bring it on» col marito Dwayne Wade dei Miami Heat. Molti venuti pensando alla Williams: «Tutti qui sono agli Open per vedere la Williams», ha ammesso la Union su Twitter, «Continuiamo a parlare della sua grandezza». C'è anche Fabio Fognini, tornato a New York per godersi la storica finale della fidanzata Pennetta.

L'azzurro aveva lasciato i campi di Flushing Meadows per tornare in Italia nei giorni scorsi, dopo l'eliminazione dal torneo americano ad opera di Feliciano Lopez. Nel turno precedente l'italiano aveva sconfitto, al termine di un entusiasmante match in rimonta di due set, Rafael Nadal. «È stato difficile. Difficile giocare contro una che conosci così bene», ha detto Roberta, memore delle ore passate con Flavia sulla terra rossa del Tennis Club Vaccarella. E da lei e dalla Pennetta arriva un grazie a Renzi che è poi è passato a salutare le atlete.

La gara. Roberta Vinci non è riuscita a ripetere il miracolo di venerdì, quando in semifinale era riuscita a sconfiggere la numero uno del mondo Serena Williams e ad impedirle la conquista del Grande Slam. Il pronti via della finale è tattico con le azzurre che conoscendosi trovano in modo di attaccare i rispettivi punti deboli: il rovescio di Vinci e la risposta al servizio la Pennetta. Nel quinto gioco la Pennetta strappa il servizio all’avversaria dopo sedici punti e 6 palle break e il buon momento della brindisina continua anche nel game successivo, in cui impone lasciando l’avversaria a zero. Un paio di errori della Pennetta nell’ottavo game danno però coraggio alla Vinci, la quale realizza il controbreak e nel gioco successivo mette a segno il sorpasso. Si arriva così al tie break, che Flavia Pennetta riesce a vincere sul punteggio di 7 a 4 dopo un’ora esatta di gioco. Sulle ali dell’entusiasmo la Pennetta consolida il suo vantaggio e si porta subito sul 4-0, strappando per due volte il servizio all’avversaria.

La Vinci non è mai morta e riesce a ridurre lo svantaggio sul 4-2, ma poi l’avversaria è bravissima a tenere il servizio, anche con il primo ace della partita, portandosi sul 5 a 2. Si arriva così al game decisivo in cui la Pennetta si porta subito sullo 0-40 e al primo match point lo realizza, vincendo con il punteggio di 7-6, 6-2. Subito dopo l’ultima palla, le due italiane si abbracciano al centro del campo e poi Flavia festeggia con il suo allenatore e il fidanzato Fognini sugli spalti.