Pepe il primo tifoso: «Vai Amatori, stupisci in coppa»

La guardia francavillese del Moncada parla del suo momento e dei pescaresi impegnati domani nella final eight di serie B
PESCARA. Non ha impiegato molto per diventare un beniamino in terra siciliana; ad Agrigento ha trovato subito il feeling con la squadra e soprattutto con il pubblico nella sua prima uscita da Pescara per approdare in A2. Simone Pepe, 25 anni, sta vivendo un’altra stagione positiva che segna la crescita di un talento cestistico partito dal Vivavilla di Francavilla, poi cresciuto e sviluppatosi nell’Amatori Pescara. Ed a giorni è attesa la soddisfazione più grande, quando la sua Alice lo farà diventare padre. Indubbiamente un periodo felice che l’interessato vive con sana consapevolezza senza lasciare troppo spazio alle illusioni. E’ il primo cambio nel Moncada Agrigento di coach Ciani, team che sta disputando un buon campionato e che si colloca a metà classifica nella A2 Ovest. Pepe è una guardia che sta giocando oltre 18 minuti di media partita, con 11,2 punti e 2,2 rimbalzi, niente male per un esordiente, numeri ai quali va aggiunto l’indubbio valore caratteriale con il quale affronta ogni gara. «Sì, la differenza è netta tra questa categoria e la B», afferma Pepe, «sia a livello fisico e tattico, sia nella velocità che nella cura dei dettagli. Un livello più alto nel quale è fondamentale rendere al meglio in entrambe le fasi, difensiva e offensiva». E poi un contesto di gruppo ben coeso nel quale si lavora insieme con l’intento di crescere, in una città di mare, come Agrigento, tranquilla e dal volto familiare. Simone ha trasferito al Moncada grinta, carattere ed effetto di trascinamento, caratteristiche che l’Amatori sta facendo fatica a ritrovare nella rosa attuale. Ma il legame con la società che l’ha cresciuto è sempre forte e solido. «Seguo sempre i risultati dell’Amatori, che ritengo stia facendo un campionato eccezionale viste le rilevanti novità apportate in estate», prosegue Pepe. «Mi sento molto con Stefano Rajola, che era già un ottimo allenatore in campo quando giocavamo insieme, e ci scambiamo consigli. Per me è stato un grande esempio ed è un caro amico». La conquista delle finali di Coppa Italia costituisce un grande risultato, e Pepe lo sa bene per aver fatto parte della squadra Amatori che vi partecipò nell’edizione 2014. «Arrivarci è stato un traguardo importante. Ha coronato un ottimo girone di andata, nonostante i sopravvenuti problemi legati agli infortuni. Contro il Paffoni Omegna secondo me hanno buone possibilità di giocarsela, è una gara secca nella quale tutto può succedere; tra l’altro dovrebbe essere assente tra gli avversari Marcelo Dip, ex Amatori, e non è poco. Sono fiducioso perché vedo i miei ex compagni carichi e al riguardo formulo alla squadra i miei migliori auguri, devono sapere che rimango il primo tifoso anche da lontano», conclude Pepe.
E nelle final eight di Coppa Italia, la partita dell’Amatori (ufficiale l’ingaggio del centro croato Marko Mlinar, classe 1993) contro il Paffoni Omegna sarà la gara di apertura delle finali della serie B. Si giocherà domani alle 14 al PalaGuerrieri di Fabriano, così come le altre quattro gare in programma nella stessa giornata. Seguirà Barcellona-Piacenza (16.15), poi il San Severo di coach Salvemini contro l’All Foods Fiorentina di Firenze (18.30), ed infine Basket Cento-Citysightseeing Palestrina (20.30). Per sabato 3 sono previste le semifinali sempre a Fabriano, mentre la finale di domenica verrà giocata alle 17.00 all’UBI Sport Center di Iesi, impianto che ospiterà negli stessi giorni, parallelamente, tutte le gare di finale di Coppa Italia della serie A2.
Paolo Toro
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