Per Iannone un compleanno amaro

Ultimo posto per il vastese della Suzuki, pure doppiato: «Ma tornerò presto al top»
Ultimo, doppiato, lontanissimo anche dal suo compagno di scuderia, che pure per buona parte del Gp gli era stato alle spalle. Non fosse stato per la tenera lettera “aperta” della fidanzata Giulia, il 30esimo compleanno (celebrato il 9 agosto, all'arrivo sulla pista austriaca) sarebbe stato archiviato come uno dei più amari in assoluto della sua carriera. Certo, le Aprilia vanno decisamente male, ma quella di Iannone va anche peggio. Inutile girarci intorno, questa è la realtà nuda e cruda. Una verità amara per il pilota vastese, ma con la quale fare i conti. Perché un conto è finire qualche volta dietro il compagno di scuderia, se questo si chiama Dovizioso o Rins, altro è ritrovarsi al diciottesimo posto del mondiale dopo 11 Gp, con la miseria di 21 punti, ben 12 dietro al compagno Aleix Espargarò. Nelle interviste del giorno del compleanno Iannone ha mostrato il solito temperamento, dicendosi sicuro che il momentaccio finirà. «Mi sento tutt'altro che ridimensionato, sono più che motivato e convinto di poter tornare al top», ha detto il “Maniaco”. Certo, servirà un mezzo più competitivo della modesta Aprilia di quest'anno, ma probabilmente anche di ritrovare il miglior Iannone, quello concentrato, puntiglioso, lucido, reattivo delle “sportellate” con Marquez, delle bagarre spesso vincenti con Rossi e Dovizioso. Tonando al Gp d'Austria, la gara ha smentito tutte le attese del pilota abruzzese: «Abbiamo incontrato problemi sul giro secco, ma sul ritmo ho avuto buone sensazioni», aveva detto prima del via, «sarà perciò importante non perdere troppo terreno dei primi cinque giri, poi potremmo recuperare qualcosa». In verità, dopo un brillante avvio, con quattro posizioni rimontate, Iannone si è man mano visto sfilare dai pochi che aveva alle spalle, tra cui il compagno di scuderia, fino a chiudere tristemente ultimo e unico doppiato.
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