Per la Nuova Santegidiese una risalita a suon di record

Gli eredi naturali della defunta Sant centrano la seconda promozione in due stagioni segnando oltre tre reti a partita. Il presidente Forlini: «Ragazzi e staff eccezionali»
SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA. Sono numeri impressionanti, quelli messi assieme nell'ultimo biennio dalla Nuova Santegidiese. Due stagioni contrassegnate da altrettante promozioni, che hanno portato la squadra vibratiana, erede naturale della defunta Santegidiese (cancellata dai quadri calcistici nell'agosto 2013), dalla Terza alla Prima categoria nel breve volgere di una ventina di mesi. Nel corso dei quali è stata capace di perdere, in campionato, appena una gara (contro l'Alba Nova, nella stagione in corso), facendo in pratica registrare un ruolino di marcia da primato, per un totale di 157 punti (50 successi, 7 pareggi ed una sconfitta) nei 58 incontri complessivamente disputati, per una media di 2,70 punti a partita. Cifre che, come detto, non hanno eguali in regione, e che diventano ancor più imbarazzanti (in senso positivo, s'intende) se si fa riferimento alle reti segnate. Dopo averne infatti realizzate ben 111 in 30 gare (media 3,70) nel campionato scorso, guadagnandosi (davanti persino al San Nicolò dei record targato Epifani) lo scettro di squadra in assoluto più prolifica dell'Abruzzo, la formazione giallorossa si è ripetuta anche quest'anno: non nel numero di gol (87 in 28 incontri, seconda solo alla Virtus Montesilvano Colle, a segno 91 volte), ma nella media realizzativa: 3,10 contro il 3,03 degli adriatici. Con simili premesse meritano dunque un plauso anche i rivali dell'Alba Nova, rimasti in scia dei vibratiani sino ad una manciata di turni dalla fine. Senza di loro infatti il campionato non avrebbe avuto storia, come conferma l'abissale distacco dalla vetta (ben 22 punti) accusato dall'Usac Corropoli, terza forza del girone D.
«Di questi ragazzi», sottolinea il presidente della Nuova Santegidiese Luca Forlini, «non si può che essere orgogliosi. Per il comportamento, davvero esemplare, tenuto in campo e fuori, e per la capacità di regalare per la seconda stagione di fila ai propri sostenitori la promozione nella categoria superiore. Un sentito grazie va poi al ds Danilo Nardinocchi, al nostro allenatore Alessandro Fabrizi ed al suo staff tecnico, oltre che ai miei collaboratori. Se infatti in questi due anni», conclude Forlini, «siamo riusciti a mettere assieme simili risultati, è solo perchè ognuno di noi, nel proprio settore, ha saputo dare il meglio di sè».
Organigramma. Presidente: Luca Forlini; direttore sportivo: Danilo Nardinocchi; tesoriere e direttore tecnico: Andrea Ciabattoni; dirigente accompagnatore: Francesco Sabatucci; dirigente addetto all'arbitro: Patrizio Di Matteo; magazziniere: Giuliano Cinaglia. Organico. Portieri: Gabriele Benigni, Alessio Bollettini; difensori: Siriano Pica, Antonio Tacconelli, Simone Zenobi, Stefano Londrilli, Francesco Angelini, Fausto Ricci, Piero Di Matteo, Danilo Forlini, Alessandro Catini; centrocampisti: Luigi Danesi, Alessandro Fabrizi, Luca Marziani, Giuseppe Pesce, Danilo Ricci, Roberto Ferretti; attaccanti: Vincenzo De Rosa, Mario Di Filippo, Simone Ippoliti, Federico Armillei, Davide Di Giacinto. Allenatore: Alessandro Fabrizi; preparatore atletico: Luigi Benigni; preparatore dei portieri: Marco Vanni; massaggiatore: Lanfranco Capriotti.
Stefano De Cristofaro
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