«Perderemo ancora» Così Campitelli ha sferzato il Teramo

22 Settembre 2014

Dopo la frase del presidente tre vittorie consecutive Lui spiega: «Volevo solo scherzare, è scaramanzia»

TERAMO. Il non c'è due senza tre profetizzato dal presidente Luciano Campitelli dopo le due sconfitte iniziali del Teramo si è compiuto. Ma, per fortuna dei tifosi biancorossi, in senso positivo. La squadra di Vivarini, infatti, ha inanellato tre vittorie consecutive in una settimana e ha scalato la classifica del girone B fino al secondo posto (appaiato al sorprendente Tuttocuoio). Non poteva esserci risposta migliore, dunque, a quella frase pronunciata a caldo da Campitelli subito dopo il ko con il Grosseto («Perderemo anche a Forlì perchè non c'è due senza tre e così chiudiamo il conto con il momento negativo»). Il patron biancorosso, al termine della gara vinta sabato con il Gubbio, ha chiarito il senso di quelle parole («Ho parlato in quel modo per scherzarci su») ma già prima della partenza per Forlì, dieci giorni fa, aveva fatto una decisa retromarcia («E' stata solo una frase scaramantica»). Resta, comunque, il lato curioso della vicenda. In una settimana il Teramo, proprio dopo quelle parole di Campitelli, ha cambiato marcia e ora sembra non volersi fermare più. Un tris di successi in casa biancorossa, tra l'altro, non si verificava da circa un anno.

Lapa-gol. Il non c'è due senza tre (vittorie) ha un protagonista assoluto e si chiama Gianluca Lapadula. Il bomber torinese, classe 1990, è esploso mettendo in mostra tutto il suo repertorio nelle ultime tre partite: gol dopo un'azione irresistibile contro il Forlì; pregevole tocco di destro contro l'Ancona; semirovesciata da opportunista e punizione chirurgica contro il Gubbio. Quattro reti che, sommate alla doppietta in Tim Cup contro il Sud Tirol, hanno fatto salire a sei il bottino di Lapadula in altrettante gare ufficiali. Reduce da un'annata positiva in Slovenia con la maglia del Nova Gorica, l'attaccante di origini peruviane (la madre è nata a Lima, Perù) è arrivato a Teramo in prestito (con opzione di riscatto) dal Parma. Nel passato di Lapadula spiccano le 24 reti con il San Marino (Seconda divisione) nel 2011-2012 e le nove presenze in serie B con il Cesena due stagioni fa. «E' stata una settimana di gloria per me», dice il 24enne biancorosso, «ma in primis vengono le soddisfazioni del Teramo. Il gruppo ha reagito in modo fantastico alle due sconfitte iniziali e siamo riusciti a dare una bella sistemata alla classifica. L'intesa con Donnarumma va molto bene. Peccato per le reti subìte su calcio piazzato. Sotto questo aspetto è un momento sfortunato, ma passerà». Dopo ogni gol Lapadula corre verso la tribuna a festeggiare con la compagna Alessia e le figlie Bianca e Regina: «Per me la famiglia è al primo posto e quando segno voglio condividere con loro la gioia». Il bomber è già con la mente alla trasferta contro il Santarcangelo: «In questa categoria, se non si dà continuità, vuol dire essere dei giocatori mediocri. Ora inizia il bello e ci possiamo divertire. Non dobbiamo guardare oltre, ma pensare solo alla prossima partita. Bisogna continuare con questa fame».

La serie nera. Sette delle otto reti incassate finora da Serraiocco sono arrivate su calcio piazzato. La sequenza negativa è iniziata alla prima giornata sul campo del Pisa (due rigori e una punizione) ed è proseguita la settimana successiva contro il Grosseto (due gol su cross da fermo) per poi riprendere, dopo lo 0-1 di Forlì, contro Ancona e Gubbio (due punizioni dirette). A conti fatti, dunque, l'unica rete su azione subìta dai ragazzi di Vivarini è quella dell’1-3 di Torromino, attaccante del Grosseto, lo scorso 6 settembre.

Obiettivo poker. Il Teramo inizierà a preparare domani pomeriggio, dopo due giorni di riposo, la trasferta di domenica contro il Santarcangelo (ore 16). Il match si giocherà allo stadio "Romeo Neri" di Rimini. Da valutare le condizioni del terzino Scipioni e del mediano Cenciarelli, sostituiti entrambi sabato a causa di qualche acciacco fisico.

Gaetano Lombardino

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