Perdita da record per il Milan: il club ora è sotto di 126 milioni

MILANO. Vien da dire sprofondo rosso(nero) guardando il bilancio del Milan al 30 giugno 2018. Pesante è l’eredità lasciata al fondo Elliott, che da luglio è l’unico azionista del club, dalla...
MILANO. Vien da dire sprofondo rosso(nero) guardando il bilancio del Milan al 30 giugno 2018. Pesante è l’eredità lasciata al fondo Elliott, che da luglio è l’unico azionista del club, dalla proprietà del misterioso Yonghong Li, sparito dai radar dopo aver bruciato un investimento da 300 milioni, e dal management guidato dall’ormai ex amministratore delegato Marco Fassone, incapace di contenere i costi di gestione. Il deficit consolidato di 126 milioni, 53 più giù dell’esercizio precedente, dovrà essere approvato e ratificato nel corso dell’assemblea dei soci, convocata per il 25 ottobre. Poi toccherà ai manager di Elliott, che hanno affidato all’ex Ceo dell’Arsenal Ivan Gazidis il ruolo di amministratore delegato dal prossimo primo dicembre, cercare di creare quel circolo virtuoso per sistemare i conti peggiori nella storia del club.
Il fondo di Paul Singer è già intervenuto, effettuando versamenti di ricapitalizzazione per 170 milioni e mezzo tra agosto e settembre. Inoltre garantisce nero su bianco «l’impegno a supportare finanziariamente le società del Gruppo Milan per almeno 12 mesi».
Non c’è stato dunque l’atteso impatto dei ricavi dalla Cina. Il fatturato è cresciuto del 17% circa, passando da 212 a 255 milioni grazie alle maggiori plusvalenze (42 milioni), ai maggiori ricavi da gara (35 milioni) e alla partecipazione all’Europa League (13,4 milioni). Una crescita che non è bastata a coprire costi per 354 milioni (+22,7% rispetto al 2016-17). La maxi-campagna acquisti del 2017 ha infatti portato un aumento del monte ingaggi da 135 a 150 milioni, di cui 111 legati alla rosa, e degli ammortamenti (da 46 a 86 per quanto riguarda i calciatori). La scelta della società rossonera è stata anche quella di anticipare alcuni costi, nell’ottica delle sanzioni Uefa per le violazioni sul fair play finanziario. Oltre ad accantonare 17 milioni per l’eventuale multa, il Milan ha scelto di anticipare alcuni costi per alleggerire i prossimi bilanci.
Il club attende di capire quale sarà il suo futuro per quanto riguarda la sanzione dalla federcalcio europea: ma la strada per rientrare nei paletti è già decisamente in salita.

