Pericolo Di Francesco, l’ex rinato a Lanciano

18 Dicembre 2016

Il figlio d’arte torna nella sua città dopo il salto in serie A dell’estate scorsa E’ in ballottaggio con Mounier. Oddo punta sul 4-3-2-1 con Manaj centravanti

PESCARA. Proverà a fare uno scherzetto ai suoi amici, e tifosi del Pescara, che saranno oggi pomeriggio in tribuna. Un tuffo nel passato, un ritorno alle origini. Per Federico Di Francesco sarà emozionante ripresentarsi all'Adriatico. L'attaccante pescarese, figlio d'arte, in forza al Bologna, torna ad affrontare la squadra della sua città, ma per la prima volta in serie A. In fondo per lui il calcio è di casa da sempre. Quando mamma Sandra lo mette alla luce, nel mese di giugno del 1994 a Pisa, il papà Eusebio, ora allenatore del Sassuolo, è già un punto fermo della Lucchese, in serie B, tanto che la stagione successiva viene acquistato dal Piacenza, dove solo qualche anno più tardi Federico inizia a giocare con i Pulcini. Poi prosegue la trafila in altre le squadre in cui c'era il papà, apprezzato centrocampista, soprattutto nella Roma di Zeman. È il cuore di Federico è rimasto giallorosso. Quando Eusebio torna in Abruzzo, lui passa all'Angolana, al River e infine al Pescara. In biancazzurro lo porta Tonino Di Battista, il coordinatore del settore giovanile. Di Francesco ha fatto l'esordio nella massima serie proprio con il Pescara, il 30 marzo 2013, contro il Parma, società che qualche mese dopo acquista il suo cartellino. Nella città ducale, però, non trova spazio e viene mandato in prestito prima al Gubbio, di nuovo al Pescara e infine alla Cremonese. Nell'estate 2015, dopo il fallimento del Parma, viene preso a parametro zero dal Lanciano. Nella Virtus, Di Francesco trova il giusto spazio in serie B. Nel club frentano la stagione migliore e l'estate scorsa, poco prima della fine della storia del club dei Maio, è stato acquistato (insieme a Boldor) dal Bologna per circa un milione e mezzo di euro. Investimento importante per la società rossoblù che ha creduto nel 22enne pescarese, il quale ha già segnato il primo gol in A contro il Cagliari. Roberto Donadoni crede in lui e oggi, nonostante le non perfette condizioni fisiche, potrebbe anche schierarlo nel tridente offensivo del suo 4-3-3 insieme a Destro e Krejci, altrimenti, se non dovesse farcela, punterà su Mounier. Per quanto riguarda il Pescara, invece, Oddo dovrebbe riproporre il 4-3-2-1. In difesa Zampano e Biraghi, quest'ultimo al rientro dopo la panchina di Crotone, presidieranno le fasce e il tandem Campagnaro-Gyomber si piazzerà davanti al portiere Bizzarri. Brugman playmaker, con Memushaj e Verre interni di centrocampo. Caprari e Benali a supporto di Rey Manaj, unico terminale offensivo. Le scelte di Oddo dovrebbero essere queste, con Manaj dal 1', ma potrebbe anche cambiare qualcosa. L'allenatore, infatti, in settimana ha provato anche il 4-3-3 piazzando nel tridente Caprari, Manaj e Verre. Questa ipotesi al momento è da scartare, ma potrebbe tornare utile durante la gara. (l.d.m.)

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