Perrone elogia i suoi: «Prova di compattezza»

Il tecnico: «Gli episodi in altre occasioni ci sono andati contro, stavolta no» Mancini sul processo “Dirty Soccer”: «Speriamo che non arrivi una stangata»
L’AQUILA. Il tecnico dell’Aquila Carlo Perrone analizza così il 2-1 alla Lupa Roma. «È stata una partita a due facce. Siamo partiti con il piede pigiato sull’acceleratore, trovando due gol in meno di quindici minuti. Pian piano però, ci siamo smarriti, perdendo il pallino del gioco a centrocampo. Tutto questo fino all’infortunio di Di Mercurio che ha cambiato l’andamento della partita. Poco dopo, infatti, con Bigoni entrato a freddo, abbiamo subìto per un errore di posizionamento difensivo il gol di Ricci. Da lì, per tutto il secondo tempo, abbiamo sofferto. Sono però contento della compattezza che abbiamo dimostrato in campo. Molte volte gli episodi sono andati a nostro sfavore, per fortuna stavolta ci è andata bene. Ci teniamo stretta una vittoria fondamentale».
Sulla scelta del modulo iniziale, l’allenatore rossoblù argomenta: «Considerando lo schieramento offensivo della Lupa Roma, ho pensato di sfruttare sulle fasce la qualità e la velocità di Ceccarelli e Sandomenico. In attacco ho preferito far giocare Triarico, abile negli inserimenti, e De Sousa che poteva garantirmi più dinamismo rispetto a Perna».
Dopo Perrone, è il turno di Manuel Mancini, autore di un gol e di un assist: «Meglio di così non potevo chiedere a questa prima partita del nuovo anno. Sono felice per la vittoria perché questa squadra meritava di gioire dopo la brutta prestazione di Lucca prima di Natale».
Sul processo Dirty Soccer, che inizierà domani, Mancini è realista: «Sarà una settimana particolare perché sapremo quanti punti di penalizzazione ci verranno dati in classifica. Speriamo non arrivi una stangata, ma in ogni caso restiamo fiduciosi. Questa squadra potrà fare molti punti nel girone di ritorno».
Sul mercato, invece, interviene così il ds Alessandro Battisti: «Credo che il difensore del Pescara Emanuele Pesoli possa arrivare nelle prossime ore. Lo abbiamo scelto perché fisicamente è ancora integro e ha l’esperienza di cui abbiamo bisogno lì dietro. L’attaccante Sansovini? Al momento è fantamercato, ma sarebbe un sogno se venisse da noi».
Di tutt’altro umore la dirigenza della Lupa Roma dopo la sconfitta. In sala stampa volano parole grosse da parte del presidente Alberto Cerrai che si scaglia contro i suoi giocatori in particolare con il capitano Gaetano D’Agostino, ex mediano dell’Udinese in serie A: «Io a calcio ero scarso, ma lui ha alle spalle una carriera importante. Come fa a giocare in quel modo? Sarebbe stato meglio se fosse andato in giro in bicicletta. Nella mia squadra chi non pressa e non rispetta le regole è giusto che stia a casa. I giocatori di calcio sono dei privilegiati e devono pensare alle cose serie della vita, non ai tatuaggi…». In tribuna al Fattori è stato avvistato Carlo Susini, ex allenatore dell’Aquila e amico dell’attuale tecnico rossoblù Carlo Perrone con il quale ha lavorato a Salerno.
Giammarco Menga
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