Perrone non fa drammi: ci può stare
L’allenatore ha visto un bel primo tempo. Scotti: su Caponi la parata più difficile
L’AQUILA. Secondo zero a zero consecutivo allo stadio “Fattori” per L’Aquila di Carlo Perrone che però in sala stampa non fa drammi e spiega: «Nel primo tempo ho visto una bella partita. La squadra ha macinato gioco, restando corta tra i reparti e cercando di scardinare l’arcigna difesa del Tuttocuoio. Ci è mancato solo il gol che è sempre la cosa più difficile da fare in una partita di calcio. Non si può segnare in ogni gara...».
Perrone parla poi dell’evidente flessione nel gioco e nelle gambe accusata nella seconda parte di gara. «Nella ripresa siamo calati molto. Problema fisico? Non credo, eravamo lunghi tra i reparti e quindi sembrava anche che arrivassimo sempre tardi e impacciati sulle seconde palle. Nel finale ho deciso di passare dal 3-4-3 al 3-5-2 per coprirci un po’ perché il Tuttocuoio stava prendendo il sopravvento specialmente sulla fascia sinistra. In fin dei conti mi ritengo soddisfatto, era uno scontro diretto per la salvezza e in partite come queste è fondamentale non perdere». Certo, l’occasione cestinata prima da Perna e poi da Mancini nell’azione al trentesimo del secondo tempo grida vendetta. «È stato un episodio che avrebbe potuto cambiare l’andamento del match. Perna ha cercato di servire Sandomenico, ma ha passato il pallone leggermente indietro rispetto alla posizione del compagno. Peccato poi per la conclusione di Mancini che avrebbe meritato il gol. Pazienza…».
A conservare lo 0-0, a dispetto delle imprecisioni sotto porta dei compagni di squadra, ci ha pensato ancora una volta il portiere Francesco Scotti, decisivo come a Savona. Nel complesso l’ex Forlì ha effettuato almeno cinque parate fondamentali, la più difficile sulla conclusione violenta di Caponi a metà secondo tempo: «Ero in controtempo e Caponi stava calciando sul tocco all’indietro del compagno al limite dell’area», racconta. «Per fortuna non ha angolato la conclusione e sono riuscito a piazzarmi con il corpo nella maniera migliore per intercettare la traiettoria». Sull’ottimo inizio in maglia aquilana da gennaio a oggi, Scotti commenta: «Le cose stanno andando bene, e questo mi rende orgoglioso dopo sei mesi difficili passati senza squadra e in cerca di riscatto. Sono contento del contributo che sto fornendo alla squadra, che merita a fine stagione di gioire per la salvezza. Al di là di quello che succederà nei prossimi giorni nel processo del calcioscommesse (è attesa per la fine della prossima settimana la sentenza della Corte d’Appello, ndc), sono convinto che L’Aquila si salverà. Stiamo dimostrando partita dopo partita di essere sempre in grado di battercela con tutti. Sono settimane che ci alleniamo a tremila e sempre con il giusto entusiasmo, questi sono i segnali che ci confortano al di là del pareggio con il Tuttocuoio. È vero, potevamo prendere i tre punti ma in gare come queste, la cosa fondamentale era di non perdere».
Il centrale difensivo Giordano Maccarrone, tornato in campo a inizio ripresa dopo due mesi di assenza a causa dello strappo muscolare alla gamba patito a inizio gennaio, esordisce così: «Sono felice di essere tornato in campo anche se, chiaramente, non sono ancora al massimo. Spero di poter dare il mio contributo alla causa da qui alla fine. Il periodo di inattività? Non è stato facile affrontarlo soprattutto perché l’infortunio è arrivato proprio al rientro dalle feste. Ora però mi sento bene e spero di crescere in fretta a livello fisico». Nelle prossime ore sarà valutata la condizione fisica di Pesoli, uscito a fine primo tempo per un problema muscolare.
Giammarco Menga
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