Perrone: «Per il ritorno non siamo svantaggiati»

22 Maggio 2016

Il tecnico recrimina sul palo di Piva: «Peccato, episodi sempre a sfavore» Acori (il grande ex): «Che ricordi in questo stadio, discorso salvezza al 50%»

L’AQUILA. «In sfide come queste, in cui la posta in palio è così alta, la palla scotta e si vede». Lo dice il tecnico rossoblù Carlo Perrone a partita finita. «Eravamo partiti molto bene, trovando subito il vantaggio e sfiorando il raddoppio. Con il passare dei minuti ci siamo abbassati, ma sottolineo che non è stato assolutamente voluto. Abbiamo sbagliato delle posizioni in campo e questo ha consentito ai romagnoli di prendere spazio a centrocampo. A conti fatti, comunque, il Rimini ha fatto un solo tiro in porta. Il pallino del gioco lo abbiamo avuto noi».

Perrone grida vendetta soprattutto per il palo centrato da Piva nella ripresa. «Il calcio purtroppo è anche questo. Se avesse calciato cinque centimetri più a sinistra, staremmo parlando di un’altra partita. Poco incisivi lì davanti? Ormai è inutile parlare dei nostri difetti. Nel bene e nel male, L’Aquila è questa. Sono contento della prestazione e a Rimini spero che stavolta gli episodi girino a nostro favore. Abbiamo solo un risultato a disposizione, ma questo non vuol dire partire svantaggiati».

La pensa allo stesso modo il braccio destro di Perrone, il responsabile tecnico dei rossoblù Carlo Susini. «Dopo questi primi novanta minuti, il vantaggio del Rimini è effimero perché in partite come queste è davvero rischioso giocare per il pareggio. Dal canto nostro, non avremo molte tattiche da adottare per la sfida di ritorno. Dovremo giocare per vincere a tutti i costi, cercando di trovare quel brio in attacco che ci è mancato in questo primo round». Proprio sull’attacco spuntato dei rossoblù, Susini spiega: «Purtroppo l’indisponibilità di Ceccarelli ci ha fatto perdere alternative là davanti. Perna e De Sousa hanno fatto quello che in questo momento è nelle loro possibilità. Dalla metà campo in su abbiamo sbagliato parecchio. Andrea Mancini? È brevilineo e ha dato un grande contributo quando è entrato. Credo che possa essere un’arma importante da sfruttare per la partita di Rimini».

È il turno, poi, dell’autore del gol che aveva illuso il Fattori, Giacomo Ligorio. «Un’emozione unica quella di segnare in uno spareggio. Le sensazioni? Simili a quelle del 2013 quando giocai i play-off con L’Aquila. Nonostante in questo caso si tratti di uno spareggio-salvezza, la tensione e l’ansia sono sempre le stesse. Dispiace tanto che il gol non sia servito per vincere quest’andata, ma ci sono ancora altri 90 minuti da giocare. Sono molto fiducioso perché la ruota deve girare e, al ritorno, gli episodi dovremo portarli a nostro favore».

Per l’allenatore del Rimini Leonardo Acori, il grande ex, «tornare qui fa sempre effetto. Ricordo con affetto la città e i tifosi per le emozioni indelebili di quel campionato Interregionale ’91-’92 quando arrivammo a un passo dalla promozione in C». Sulle possibilità di salvezza del suo Rimini dopo il pareggio, Acori è cauto: «Avere la possibilità di poter pareggiare tra una settimana a Rimini può essere un’arma a doppio taglio. Le possibilità di salvezza restano cinquanta per cento a testa».

Giammarco Menga

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