Perrone s’accontenta «Adesso siamo un gruppo quadrato»

Il tecnico: «Potevamo sfruttare meglio il contropiede» Il centrocampista Bensaja: «A Savona per i tre punti»
L’AQUILA. «Va bene così». L’allenatore Carlo Perrone a fine gara non se la sente di addossare ai suoi la colpa di aver avuto la possibilità di vincere e di non esserci riusciti. Anzi. Dal tecnico arrivano elogi sia per il gruppo sia per i singoli. La sua voce, mancando quella dei dirigenti (a parte lo sponsor-quasi-dirigente Eliseo Iannini, gli altri disertano tutti la sala stampa) è l’unica a risuonare, insieme a quella dei calciatori.
«Siamo stati avvantaggiati dal fatto che loro giocavano in dieci per la gran parte della gara», esordisce il tecnico rossoblù. «La nostra squadra è abbastanza quadrata e ha provato a giocare contro un avversario forte. Un segnale importante, anche con i nuovi innesti. Adesso dobbiamo cominciare a fare punti importanti su campi difficili. In alcuni momenti l’esperienza è fondamentale, anche perché in una partita non capitano tantissime occasioni: sono stati bravi tutti. Avremmo potuto sfruttare un pochino meglio quello che siamo riusciti a creare, ma la Spal ha la migliore difesa che lascia pochi spazi. Noi siamo stati pericolosi in alcune circostanze e la partita l’abbiamo fatta noi. Peccato perché qualche contropiede l’avremmo potuto gestire meglio».
Sulla solita gara dai due volti della squadra, il tecnico prova a fornire la sua spiegazione. «Sapevamo le loro qualità in fase di palleggio e abbiamo cercato, nel primo tempo, di rubar palla in alto innescando le ripartenze, ma abbiamo pagato un po’ di staticità. Del resto, il palleggio della Spal è uno dei migliori del campionato. Sabato col Savona? Il nostro torneo non finisce certamente sabato prossimo. La squadra ligure si è rinforzata con cinque-sei giocatori ed è forte. Anche noi siamo in buona condizione, da parte nostra dobbiamo provare a vincere come facciamo sempre, secondo la nostra filosofia di gioco».
Per il centrocampista Nicholas Bensaja, tiratore scelto dalla distanza, «se il mister mi dice di provare il tiro io provo, se c’è la possibilità non mi faccio problemi. Per noi la partita col Savona conta molto, andiamo lì per prendere i tre punti. Anche con la Spal abbiamo puntato alla vittoria. Ci prendiamo questo punto, ma meritavamo di più. Sto attraversando un buon periodo di forma grazie allo staff, al mister, al direttore e al prof. Pensiamo positivamente: con la prima in classifica che sta ammazzando il campionato è un onore prendere un punto. Ma adesso dobbiamo guardare avanti».(e.n.)
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