Perrotta: «Pescara, ora usa la testa»

1 Maggio 2019

Il difensore: voglio i play off. L’avversario da evitare? Il Cittadella

PESCARA. Il gladiatore di Campodipietra è pronto a scendere di nuovo nell’arena per conquistare definitivamente i play off. Marco Perrotta, classe 1994, difensore molisano del Pescara è carico per questo finale di stagione. «Siamo vivi e daremo il massimo per arrivare il più in alto possibile. Stare fermi domani (oggi, ndr) può essere un vantaggio. Per centrare i play off non bisogna fare calcoli, ma occorre dare il massimo e piazzarsi al meglio nella griglia. Riposare ora forse è un piccolo vantaggio e vedremo cosa faranno le altre concorrenti, ma non dimentichiamoci che sabato a Venezia sarà una partita durissima. Dobbiamo rimanere concentrati fino alla fine», dice il 25enne biancazzurro, cresciuto con il mito di Rocky Balboa, il protagonista del film di Silvester Stallone, e con la passione per i tatuaggi e l’Nba.
Sabato scorso contro il Verona non è stato confermato nell’undici titolare, dopo la grande prestazione di Carpi. «Dispiace, ma è giusto che il mister faccia le scelte più opportune», risponde il difensore del Pescara. «Sono contento di essere entrato nel secondo tempo e di aver giocato una ventina di minuti su buoni livelli. Il mio ingresso in campo contro il Verona è stato un po’ sfortunato, perché abbiamo preso il gol del pareggio dopo pochi secondi. Poi, però, siamo cresciuti e resta il rammarico per non avere vinto. Davanti, comunque, ricordiamoci che c’era una squadra forte come quella gialloblù costruita per vincere il campionato».
Sabato a Venezia, contro la squadra allenata dall’ex Serse Cosmi, Perrotta potrebbe vincere il ballottaggio con Bettella. «A nessuno fa piacere stare in panchina. Tuttavia, dico che la concorrenza stimola tutti e fa alzare il livello degli allenamenti e della qualità del lavoro quotidiano».
E sul miglior partner in difesa, Perrotta non ha dubbi. «Mi sono trovato bene con tutti. Con Bettella mi sono trovato alla grande a Carpi, ma anche con Scognamiglio, Gravillon e Campagnaro c’è un grande feeling», ma c’è un pensiero particolare rivolto al Toro di Moron. «Campagnaro mi ha dato tanti consigli e grazie a lui sono cresciuto molto. Ti dà tanta tranquillità».
Ora c’è da blindare il 5° posto e assolutamente migliorare la difesa, visto che il Pescara è la peggior difesa delle prime otto con 44 reti incassate. «E’ vero siamo la peggior difesa delle prime otto squadre del campionato e questo dato bisogna assolutamente migliorarlo. Credo che a volte sia un problema di concentrazione, visto che abbiamo subito diversi gol su palla inattiva, ma anche prese troppe reti nelle ripartenze. Il motivo? È solo questione d’attenzione e Pillon tutti i giorni ci fa lavorare sui dettagli in determinate situazioni difensive».
Perrotta ci crede, ma fa le carte anche agli spareggi promozione. «Nei play off vorrei evitare il Cittadella. E’ una squadra che il Pescara storicamente ha sempre sofferto e anche quest’anno ci ha messo in grande difficoltà». Perrotta affila il suo gladio.
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