Persiani e Giglio in gol Giulianova ora sogna

GIULIANOVA. Il Giulianova ha riscattato subito la sconfitta subita domenica scorsa a Lanciano battendo, al campo “Orsini-Castrum”, il Villa per due a zero. I giallorossi si sono imposti con merito in...
GIULIANOVA. Il Giulianova ha riscattato subito la sconfitta subita domenica scorsa a Lanciano battendo, al campo “Orsini-Castrum”, il Villa per due a zero. I giallorossi si sono imposti con merito in virtù di una supremazia tecnico-atletica. Nonostante le numerose assenze, il Giulianova passava subito in vantaggio. Quando correva il quinto minuto, Alessandro Paravati metteva giù in piena area di rigore Barlafante. Il direttore di gara non aveva dubbi e decretava la massima punizione. Si incaricava della battuta Persiani la cui conclusione risultava debole e veniva respinta da Falso, ma lo stesso centravanti di casa era lesto a raccogliere la ribattuta ed a segnare. I ragazzi del tecnico Simone Vitale abbozzavano una reazione ma non riuscivano a creare grattacapi all’attenta retroguardia di casa. Anzi, era ancora Persiani a rendersi pericoloso alla mezzora con una conclusione che si infrangeva sul palo alla destra dell’estremo ospite. Il Villa iniziava la seconda frazione con maggiore determinazione e riusciva anche a creare un paio di buone occasioni per pareggiare. Dapprima con Giuseppe Paravati su calcio di punizione, deviato da Boccanera, e poi con D’Angelo la cui conclusione veniva smorzata da Cappelli. La risposta ospite si esauriva qui. Dopodiché il Giulianova controllava la gara e nel finale metteva in ghiacciaia i tre punti con una pregevole rete di Giglio che, al quarantunesimo, finalizzava al meglio un’azione di ripartenza battendo Falso con una conclusione in diagonale da sinistra. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro decretava la fine dell’incontro. Grande entusiasmo in casa Giulianova, che in sei gare casalinghe non ha subito reti. Con la vittoria di ieri i ragazzi di Cerasi hanno agganciato l’Avezzano al primo posto. E domenica è in programma uno scontro da brividi, allo stadio Gran Sasso, contro L’Aquila.
Enrico Rosati

