«Pescara è parte di me, ma voglio un grande Bari»

L’allenatore dei biancorossi torna da avversario nella sua città: «Grande rispetto» Previsti 646 tifosi dalla Puglia. Oggi l’anniversario della morte di Morosini
PESCARA. All’Adriatico ha disputato la sua ultima gara con la maglia azzurra (14 novembre 2009). Quella maglia che lo ha reso grande, magico, quasi un mito, nel 2006. A Berlino, grazie al suo rigore, fece trionfare l’Italia al Mondiale e adesso vuole portare al successo il suo Bari. Fabio Grosso, 40 anni, pescarese doc, oggi pomeriggio tornerà per la prima volta da allenatore allo stadio Adriatico. «A Pescara vivo da sempre, ho grande rispetto per la città e per la gente pescarese che mi è sempre stata vicino, ora però sono l’allenatore del Bari e voglio pensare a far bene e abbiamo tutte le qualità per riuscirci» E sul Delfino, Grosso, dice: «La squadra di Pillon ha grandi qualità e finora ha disatteso le aspettative, ecco perchè dobbiamo affrontarli con grande umiltà, ma nello stesso tempo consapevoli della nostra forza». Le emozioni verranno messe da parte per il tecnico del Bari «Non vogliamo farci superare da chi c'è dietro, vogliamo raggiungere chi c'è davanti. Sono consapevole che mancano 8 gare, 6 si disputeranno in 14 giorni. Domani (oggi, ndr) ci vuole una grande partita per uscire indenni dall’Adriatico», ha aggiunto l'allenatore dei pugliesi, che dovrà fare i conti con alcuni dubbi. «Galano? Ha grandissima sensibilità: è stato protagonista assoluto di questa squadra. Nel ritorno è stato un pò frenato da qualche problema fisico. Già a Pescara lo vorrei determinante come sa essere solo lui». Fuori gli infortunati Salzano, Oikonomou e Morleo, Galano potrebbe giocare nella ripresa, mentre l’ex Diakitè dovrebbe prendere il posto di Marrone in difesa. Da Bari arriveranno 646 tifosi che hanno acquistato il biglietto in prevendita.
L’anniversario. Oggi è il sesto anniversario dalla scomparsa di Piermario Morosini, avvenuta il 14 aprile 2012 allo stadio Adriatico, durante Pescara-Livorno. Passata da poco la mezz’ora dal calcio d’inizio, Morosini cade a terra. La palla è lontana, non c’è stato alcun contrasto. Il centrocampista bergamasco ha una crisi cardiaca. Viene portato subito via in ambulanza. Alle 16,45 di quel 14 aprile 2012 Morosini muore all’ospedale di Pescara.
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