Pescara, 2 gare per sperare ma c’è l’allarme infortuni

11 Aprile 2022

Delfino a due punti dal 3° posto: deve vincere a Pistoia per continuare la rincorsa

PESCARA. Solito batticuore, solita sofferenza e un ritrovato Eugenio D’Ursi. La prima sulla panchina biancazzurra per Luciano Zauri non ha cancellato i vecchi difetti di un Pescara che anche contro il Grosseto ha sofferto e non poco. Due pali (il primo viziato da un fallo evidente su Zappella) e un salvataggio sulla linea di Frascatore hanno evitato la beffa e hanno permesso a Zauri di portare a casa i tre punti.
La corsa al terzo posto. La vera novità è che si è riaperta la corsa al terzo posto in classifica. Il sonoro poker rifilato dal Montevarchi al Cesena (63 punti) ha riportato il Pescara (61) a meno due dalla terza piazza con la Virtus Entella (62) quarta ad una lunghezza. Il tutto a 180 minuti dalla fine della stagione regolare, ma i biancazzurri dovranno necessariamente scavalcare le due squadre perché la differenza reti non sorride agli abruzzesi. Nel prossimo turno di giovedì l’Entella ha il match sulla carta più difficile al Mapei Stadium contro la Reggiana, ma il gol clamoroso del portiere Gagno del Modena in pieno recupero contro l’Imoles, ha un po' raffreddato le speranze di primato per i granata. Il Cesena giocherà in casa contro la Carrarese, mentre il Pescara se la vedrà a Pistoia contro l’ex Bocic. Ribaltone possibile? Sì, ma non sarà affatto facile.
Le novità. C’era attesa per vedere all’opera il nuovo Pescara di Zauri, ma i vecchi difetti strutturali sono rimasti. Troppe palle gol concesse al Grosseto, troppo rinunciatario il Pescara soprattutto nel secondo tempo al cospetto dei toscani che correvano tanto e bene. Problema di condizione atletica? Verrebbe da dire di sì, perché i biancazzurri non avevano le energie per aggredire e ripartire, e quel finale vietato ai deboli di cuore deve essere un campanello d’allarme. Non ci sarà sempre Frascatore a salvare sulla linea o il palo a vietare il gol a Nocciolini e di questo Zauri deve tenere conto. Le scelte dell’allenatore biancazzurro meritano qualche riflessione soprattutto a centrocampo. Pontisso vertice basso con Pompetti e De Risio interni non ha dato i frutti sperati. Forse Pompetti è il giocatore che può ricoprire meglio il ruolo di play e De Risio ha nelle corde la fase di interdizione, mentre l’ex Vicenza con Auteri ha dimostrato di saper fare bene la fase offensiva. Certo, i 4 pali colpiti a Pontisso ,gli hanno vietato la gioia del gol ma mica si può essere sempre sfortunati. È piaciuta molto invece la posizione bassa di Ferrari con D’Ursi liberato a sinistra e assistito spesso da Frascatore. La fascia sinistra disegnata da Zauri è stata la cosa migliore del pomeriggio di sabato, mentre l’ultimo quarto d’ora di Delle Monache è stato interessante. E gli svarioni nella fase di non possesso? C’erano prima e ci sono stati contro il Grosseto.
Zappella. Davide Zappella è stato costretto a lasciare il campo dopo soli 9 minuti per una lussazione alla spalla causata dalla caduta dopo la spinta subita da un giocatore toscano. Trasportato in ospedale, al terzino è stata ridotta la lussazione ed è stato applicato un tutore che dovrà portare per 15 giorni. Trascorse le due settimane verranno valutate le condizioni e l’obiettivo è quello di averlo a disposizione per i play off.
Verso Pistoia. C’è poco da stare allegri in vista del match di giovedì alle 21 a Pistoia perché saranno tante le indisponibilità e Zauri avrà poche alternative. De Risio verrà fermato dal giudice sportivo, Zappella è out per il problema alla spalla, Delle Monache andrà in nazionale, ma potrebbe essere presente a Pistoia, mentre saranno da valutare le condizioni di Pontisso (problema ad un piede), Drudi e Illanes (problemi muscolari) Memushaj e Rauti (entrambi influenzati). Diambo si candida per una maglia da titolare.
Enrico Giancarli