Pescara, 7 giorni di fuoco per inseguire il terzo posto

19 Febbraio 2022

Dopo il pareggio con l’Entella, ora ci sono tre gare in trasferta in una settimana  Si parte con la Fermana, mercoledì a Pesaro e poi il 28 c’è la capolista Modena

PESCARA. Una settimana di fuoco per capire se il Pescara potrà o meno puntare al terzo posto. Il mini tour de force sarà lontano dallo stadio Adriatico e sarà il big match di Modena a renderlo ancora più difficile. Si comincerà domani a Fermo, poi trasferta a Pesaro di mercoledì e per finire il posticipo lunedì 28 contro la prima della classe. Non un percorso facile, ma tanti gran premi della montagna da superare senza affanno prima della salita finale (la gara con il Modena), che dirà davvero se la brutta figura di Reggio Emilia è stata cancellata e se il nuovo assetto tattico, visto giovedì con l’Entella, sarà efficace anche contro le grandi. C’è di più. Il calendario di Cesena ed Entella è oggettivamente più facile. Vis Pesaro in casa, Imolese e Pontedera fuori per i bianconeri; Siena in casa, Lucchese e Vis Pesaro fuori per i liguri. C’è dunque il Modena ad alzare il coefficiente di difficoltà per il Pescara e c’è un fattore campo che per una settimana sarà solo un lontano ricordo.
Le novità. Tre è il numero perfetto del nuovo centrocampo biancazzurro. Pompetti, Diambo, De Risio, Memushaj e Pontisso. Tre di loro saranno sempre in campo - al netto delle frasi di circostanza di Auteri - viste le indicazioni positive emerse dal match di giovedì pareggiato contro l’Entella. Se sarà 4-2-3-1 o 3-4-2-1 poco importa, quello che conta è che il Pescara vada avanti con l’assetto “anti inferiorità numerica”. E se volete “anti ripartenze” subite, perché contro l’Entella non si sono viste le scorribande avversarie negli spazi lasciati vuoti.
Rauti in cattedra. Chi ha sorpreso molto e in positivo giovedì scorso è stato Nicola Rauti. Abbandonata l’idea poco efficace di schierarlo a destra nel tridente offensivo, è stato spostato a sinistra ma con una novità: i compiti di copertura. Una sorta di quarto di centrocampo che l’ex Torino ha svolto in maniera eccellente. E se fosse una svolta tattica in un ruolo che oggettivamente stava creando problemi? In una intervista al Centro, dopo il ko con la Reggiana, il presidente Sebastiani aveva chiesto novità e più equilibrio ed è stato accontentato nel giro di 48 ore, ma una rondine non fa primavera e servono subito conferme domani a Fermo (17.30).
La squadra. Ieri Auteri ha iniziato a preparare il match e difficilmente ci saranno tante novità nell’undici base, anche se le partite ravvicinate potrebbero invogliare il turnover degli intoccabili. In mediana De Risio tornerà titolare, a fargli spazio Diambo con Pontisso alzato dietro alla punta centrale che potrebbe essere Cernigoi. Ferrari ha giocato tanto e gli verrà concesso di tirare il fiato in vista del match di Pesaro. In difesa si va verso la conferma dei tre (Ingrosso, Drudi, Veroli) anche se scalpita Ierardi, che, quando chiamato in causa, ha sempre fatto molto bene. A destra ballottaggio Cancellotti-Zappella, mentre tornerà disponibile Nzita che però difficilmente vedrà il campo. A sinistra verrà confermato Rauti mentre sarà libero di usare tutta la sua fantasia Clemenza che agirà partendo da destra. Ancora assenti Memushaj, Delle Monache e Chiarella. Il probabile 4-2-3-1 di domani dovrebbe essere con Sorrentino tra i pali, Zappella, Ingrosso, Drudi e Veroli in difesa; De Risio e Pompetti centrali con Pontisso rifinitore insieme al tandem Rauti-Clemenza dietro a Cernigoi. Oggi ne sapremo di più con la rifinitura prevista del pomeriggio, prima della partenza per il ritiro nelle Marche.
Enrico Giancarli