Pescara, 8 reti e applausi Zauri si coccola i giovani

Amichevole col Delfino FP. Tumminello: «In biancazzurro per il riscatto»
INVIATO A PALENA. Gaston Brugman ha aperto i lavori del cantiere Pescara. Lui, da buon capomastro, ha dato l’esempio. Si è infilato la fascia da capitano, allacciato gli scarpini, diretto la manovra e segnato il primo gol della nuova stagione nell’amichevole di Palena con il Delfino FP (Eccellenza). Il 26enne uruguagio non ha paura dei venti di mercato che lo vorrebbero lontano dall’Adriatico e ha dato il segnale al nuovo Pescara, che ha vinto 8-1 il primo test stagionale. Il Pescara si è presentato al suo nuovo architetto Luciano Zauri senza nascondergli niente, né vizi né virtù, tanto per fargli capire dov’è arrivato dopo l’esperienza nel settore giovanile. La prima gara amichevole di certo non è probante, ma almeno ha messo in vetrina alcuni nuovi operai del mega cantiere biancazzurro.
Nel primo tempo l’esplosività dell’ivoriano Willy Ta Bi non è passata inosservata, come la spinta sulla fascia del terzino Gabriele Zappa. Poi, come detto, Brugman che ha giochicchiato a centrocampo ma sempre mostrando ottime geometrie. Voleva spaccare il mondo alla prima uscita, invece Marco Tumminello è rimasto a secco. È andato vicino al gol almeno in due occasioni, ma con poca fortuna. La stoffa c’è, bisognerà affinare la mira e magari pian piano entrare alla perfezione nel nuovo vestito biancazzurro. Nel primo tempo sono andati a bersaglio Brugman, Marras e Ta Bi. Poi, nella ripresa, un nuovo Pescara infarcito di giovani, ha gonfiato la rete per altre cinque volte, grazie alla doppietta Di Grazia, oltre ai gol di Borrelli, Crecco e Cisco. Dei nuovi, Cisco ha buoni spunti, come lo stesso Di Grazia, sgusciante ala con pochi chili e centimetri ma dotato di buona tecnica. Tanti big sono rimasti a riposo, tra cui i vari Fiorillo, Scognamiglio, Memushaj, Balzano, Maniero, Bruno e Galano. Chi un po’ affaticato, chi infortunato, hanno preferito rimanere fermi in via precauzionale. Chi va ancora come un stantuffo è Cristiano Del Grosso da Giulianova. Nonostante le 36 primavere ha l’entusiasmo e la voglia di un ragazzino. Il debuttante Luciano Zauri al momento ha una discreta rosa da forgiare a sua immagine, ma sa bene che l’arrivo di un bomber esperto, uno da “usato sicuro” per rendere l’idea, gli farebbe davvero comodo. Come un difensore centrale, visto che ieri Marco Perrotta ha lasciato il ritiro di Palena per raggiungere Bari.
Chi vuole rilanciarsi è il bomber Marco Tumminello. «Sono qui per il riscatto dopo un paio di stagioni in cui ho giocato poco», ha tenuto a precisare il 20enne attaccante arrivato in prestito dall’Atalanta. «Conosco Zauri e so bene che crede molto in me, farò di tutto per ripagare la fiducia. Pescara è un trampolino di lancio, qui posso davvero riscattarmi». Dopo un passato da enfant prodige alla Roma, è giunta l’ora della consacrazione. «Alla Roma sono cresciuto e devo tanto ai giallorossi che mi hanno fatto esordire in serie A a 17 anni», afferma l’attaccante, che lo scorso gennaio rifiutò il passaggio al Pescara. «L’anno scorso ho scelto Lecce perché, durante il mercato invernale, mi ha telefonato Fabio Liverani (l’allenatore dei salentini, ndr), che con poche parole mi ha convinto. A Lecce ho fatto poco (6 presenze e un gol, ndr) e mi aspettavo un altro tipo d’esperienza. Preferisco guardare avanti». Toro d’area, che sogna di ripercorrere le orme di Ciro Immobile. «Le mie caratteristiche sono da centravanti puro, da ariete d’area e spero di dare il meglio. Le prime impressioni sono molto positive. Ho trovato un gruppo fantastico, voglio fare del mio meglio».
L’architetto Zauri aspetta le sue fiammate.
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