Pescara accelera: tris allo Spezia
Primo successo esterno della capolista: Mancuso e Monachello (doppietta) stendono lo Spezia
Bepi Pillon, in settimana, l’aveva fiutato e evocato il primo colpo esterno stagionale, quello sfuggito nel finale a Padova. Il Pescara non tradisce il suo allenatore e al primo esame da capolista pigia il piede sull’acceleratore. Centra la seconda vittoria di fila sul campo dello Spezia che in casa aveva sempre vinto. Lo fa con personalità e autorevolezza. Una prova di forza. Rintuzza l’assalto dei liguri che miravano all’aggancio in vetta alla classifica e continua a guardare tutti dall’alto in basso in attesa che tra oggi e domani giochino le rivali. Primo tempo giocato con il fioretto, il secondo con la sciabola: i biancazzurri sfruttano tutto il repertorio per espugnare il Picco trasformato in una bolgia di tifo e di passione. Gioca un buon calcio la prima della classe all’inizio: non concede conclusioni pericolose allo Spezia e lo colpisce alla prima occasione utile. Al 9’ è Leonardo Mancuso di testa, su angolo di Memushaj, a sbloccare il risultato. Il vantaggio dà sicurezza al Pescara che costringe gli avversari ai lanci lunghi e fa girare bene la palla negli spazi stretti. Usa mestiere, qualità tecniche e agonistiche. Al 21’ Machìn calcia centralmente da buona posizione e Lamanna respinge. Lo stesso portiere spezzino, però, è colpevole sullo 0-2 firmato da Gaetano Monachello che, al 35’, tira in diagonale sul primo palo lasciato sguarnito dall’estremo difensore. Nemmeno il tempo di esultare che lo Spezia rientra in partita con il centravanti Galabinov che sfugge al controllo di Campagnaro e di testa trafigge Fiorillo. Primo tempo chiuso meritatamente in vantaggio, ma con un po’ di affanno nel finale. Nella ripresa cambia il canovaccio della partita. Il Pescara decide di mettersi nella sua metà campo, sfidando gli spezzini, lasciando loro l’iniziativa e aspettando il momento giusto per colpire. Trema al 10’ quando Galabinov calcia dal limite e Fiorillo è costretto a deviare in angolo con un piede. Ma al primo vero affondo, ecco l’1-3. All’11’ Marras brucia Terzi sulla destra e rimette al centro per l’accorrente Monachello che segna la prima doppietta con la maglia biancazzurra, la terza in serie B dopo quelle messe a segno con Ascoli e Bari. La partita è una battaglia in cui il Pescara si trova a suo agio perché unisce lo spirito guerriero alla capacità di stare in campo. Si esalta la capolista, quasi si diverte nel gestire quell’1-3 che sa tanto di esame superato al primo banco di prova da prima della classe. Un 4-3-3 elastico quello che Bepi Pillon mette in campo, il solito, con i due esterni d’attacco - Marras a destra e Mancuso a sinistra - abili anche ad arretrare il raggio d’azione e dare una mano ai terzini. In mezzo c’è Brugman a dispensare palloni davanti a Pasquale Marino che nel 2013 l’ha trasformato da trequartista a regista; Memushaj corre a perdifiato e Machìn si adegua al ritmo della partita. Mancuso quando vede lo Spezia innesta la marcia in più e dopo la tripletta della passata stagione timbra subito il cartellino. Marras è protagonista nelle retrovie (al 15’ intervento al limite su Bidaoui lanciato verso Fiorillo) e in avanti, ci tiene a fare bella figura nei panni dell’ex. Monachello, poi, con impegno e gol finisce per dare ragione ancora una volta a Pillon, un direttore d’orchestra che va avanti per la sua strada: otto gare di campionato con Pescara imbattuto e primo in classifica. Ha raggiunto un equilibrio invidiabile questo Delfino che è una miscela esplosiva per il campionato di serie B. Esperienza, compattezza e qualità nei singoli a centrocampo, oltre ai gol degli attaccanti. Quanto basta per far sognare il pubblico. In attesa della prossima, sabato in casa (ore 15), contro il Cittadella.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

