Pescara al buio, ora è crisi: l’Adriatico diventa un tabù

19 Dicembre 2022

Il Picerno vince con un rigore di D’Angelo, è la terza sconfitta di fila in casa

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PESCARA (4-3-2-1): Sommariva 6; Cancellotti 6 (32’ st Crescenzi 6), Brosco 6, Boben 6, Milani 5.5; Gyabuaa 5 (20’ st Tupta 6), Aloi 6, Mora 6.5; Cuppone 4.5 (10’ st Delle Monache 5), Desogus 5 (31’ st Kolaj 5.5); Vergani 5.5 (32’ st Lescano 6). A disposizione: D’Aniello, Barretta, D’Aloia, De Marino, Kraja, Crecco, Ingrosso, Saccani, Germinario. Allenatore: Colombo

PICERNO (4-2-3-1): Crespi 6; Pagliai 6.5 (28’ st Allegretto 6), De Franco 6.5, Garcia 6.5, Guerra 6; Dettori 7 (44’ st Finizio sv), De Cristofaro 6.5; Setola 6 (35’ st Novella sv), Kouda 6, D’Angelo 7 (28’ st Santarcangelo 6); Diop 6 (35’ st Gerardi sv). A disposizione: Albertazzi, Finizio, Ferrani, Esposito, Reginaldo, Monti. Allenatore: Longo

Arbitro: Di Francesco di Ostia Lido
Reti: 19’ st D’Angelo (rig)
Note: ammoniti: Setola, Gyabuaa, Crescenzi, Santarcangelo. Spettatori 3.569 di cui 2.204 paganti per un incasso di 11.209 euro, abbonati 1.356 per una quota di 7.123 euro, ospiti 52. Angoli: 5-0 per il Pescara.
PESCARA
Che succede al Pescara? Il Picerno si impone 1-0 con merito in una partita che per lunghi tratti è sembrata la fotocopia perfetta del match perso con il Taranto. Monopoli aveva illuso, ma l’involuzione di dicembre è chiara ed evidente. E merita riflessioni. Altro ko casalingo, il terzo consecutivo tra le mura amiche con un rigore di D’Angelo realizzato, dopo un’ingenuità di Delle Monache. Ma quello che preoccupa maggiormente è il crollo mentale dopo il gol subito con l’assalto finale figlio non delle idee ma della forza della disperazione. Sugli spalti ci sono 3.500 spettatori, le bandierine biancazzurre che sventolano sono dei tanti giovani calciatori del vivaio che sognano di diventare campioni e che hanno assistito in tribuna al match. Toccante il minuto di silenzio per Sinisa Mihajlovic con la sua foto sorridente che illumina il tabellone dell’Adriatico e fa uscire qualche lacrima ai presenti.
Pochi sussulti. Emozioni con il contagocce nel primo tempo ma il Picerno è più brillante e si è fatto preferire per idee e per organizzazione. Il giovane Kouda e il 39enne Dettori hanno una marcia in più, ora è chiaro a tutti perché il ds Delli Carri avesse messo nel mirino il classe 2002. Purtroppo per i biancazzurri però c’è tanta serie A che ha le sue stesse idee. Unico sussulto biancazzurro del primo tempo regalato da Vergani che di prima manda Desogus in area, ma l’ex Cagliari calcia malissimo. Applausi e tanti sorrisi all'intervallo con i giovanissimi calciatori delle scuole calcio abruzzesi entrati in campo con la musica di Natale in sottofondo: sono una delle poche note liete della giornata.
La ripresa. La sfuriata di Colombo c’è stata all’intervallo e l’approccio è diverso: squadra pimpante ma presto inizia la sagra delle palle perse. E sono sanguinose. La prima di Desogus è salvata da Cancellotti, la seconda da Milani, mentre la terza di Delle Monache manda dal dischetto il Picerno. Il classe 2005 biancazzurro, nel tentativo di farsi perdonare un errore, con foga stende D'Angelo. Lo stesso numero 10 dagli 11 metri spiazza Sommariva. E la partita diventa una fotocopia di quella contro il Taranto. Colombo prova a inserire forze fresche in attacco, Kraja è indisponibile per un problema muscolare e si rivede anche Lescano. Tupta è da applausi con un bel destro, ma solo nel finale Brosco va effettivamente vicino al pari. Colpo di testa sfruttando un errore del portiere, pallone che sta per entrare in rete ma De Franco salva sulla linea. Cinque lunghi minuti di recupero, tanta foga ma zero idee. E zero pericoli creati. Con il Crotone che ha ribaltato il match contro il Giugliano e il secondo posto ora lontano 7 punti. Non un finale di 2022 roseo per un Pescara che nei primi mesi aveva fatto sognare. Venerdì c'è l'Avellino e poi c'è il mercato per cambiare un trend oggettivamente negativo. Inutile nascondersi, per puntare in alto attraverso i play off non basta sperare di ritrovare il Pescara di inizio anno. Servono innesti mirati. Un centrocampista e due attaccanti sono nel mirino della società.
Enrico Giancarli
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