Pescara, allarme difesa: Zeman costretto ai cambi

Brosco squalificato e Di Pasquale infortunato: linea arretrata da modificare
PESCARA. Scatta l’allarme difesa in casa Pescara. In vista della gara di domani con inizio alle 20.45 all’Adriatico contro la Spal Zeman dovrà fare a meno dello squalificato Riccardo Brosco e anche dell’infortunato Davide Di Pasquale. L’ex capitano del Foggia è uscito durante il secondo tempo di Gubbio per un trauma alla schiena, ieri il dolore era molto forte e ha saltato l’allenamento. Il forfait domani appare certo e Zeman si affiderà al tandem Pellacani-Mesik con Cornelius Staver come unica alternativa.
Filippo Pellacani. Nessun problema per Filippo Pellacani. Dopo le dichiarazioni di Zeman nel post-partita di Gubbio ( «Volevo farlo giocare, ma non mi ha dato la disponibilità») i due hanno parlato e si sono chiariti. Pellacani aveva un leggero fastidio, ma avrebbe comunque giocato, Zeman ha interpretato diversamente il pensiero del difensore e l’allarme è rientrato. Nella seduta di ieri il boemo ha provato l’ex Virtus Verona in coppia con Mesik e saranno loro a comporre la linea arretrata con Floriani e Milani ( che dovrebbe essere preferito a Moruzzi). L’idea Staver? Zeman più volte ha fatto intendere di fidarsi del classe 2003 ma domani il centrale proveniente dalla primavera dovrebbe partire dalla panchina.
Il centrocampo. È stato il grande equivoco di Gubbio. Il centrocampo piccolo scelto da Zeman contro l’11 dI Braglia non ha dato le risposte sperate e ha perso tutti i duelli con la mediana umbra. Non solo fisicamente, ma anche tecnicamente. E allora Zeman è pronto a cambiare qualcosa domani, anche se la Spal non dovrebbe avere l’intensità dell’11 di Braglia. Ieri Squizzato ha dato garanzie e l’ex Inter potrebbe riprendersi il posto davanti alla difesa. Certo di una maglia Salvatore Aloi: l’ex Avellino non è stato utilizzato venerdì scorso e la sua assenza è stata determinante. Qualità e quantità al tempo stesso, caratteristiche che servivano come il pane. Con loro potrebbe tornare Simone Franchini ma restano in ballottaggio anche Meazzi, Tunjov e De Marco.
L’attacco. Zeman ha una pazza idea. Lanciare Sasanelli dal primo minuto al posto di Cuppone. O almeno è quanto fatto percepire dal tecnico boemo nell’immediato dopo partita di Gubbio. «Sono contento che almeno Sasanelli ha dimostrato di poterci essere. Una possibilità contro la Spal dall’inizio? Sì». Parole dette a caldo, forse anche spinte dalla rabbia di una prestazione che nessuno si aspettava, ma Zeman non si fa certo problemi se deve lanciare un giovane di spessore. Nel caso Sasanelli giochi dal primo minuto Cuppone out con Cangiano che si riprende la maglia da titolare e Merola che al momento appare inamovibile. Se invece Zeman decide di non rischiare l’ex Andria dall’inizio il tridente sarà composto da Cangiano, Cuppone e Merola.
La classifica che non piace. Il Pescara, nelle prossime due gare, contro avversari staccati in classifica (Spal in casa e Vis Pesaro in trasferta), ha l’obbligo di portare a casa 6 punti per migliorare una classifica che oggi non piace a nessuno. Biancazzurri al sesto posto, la peggior posizione da inizio anno e che non rispecchia minimamente quelle che erano e sono le ambizioni biancazzurre. Ma un raggio di luce c’è. Perché dal secondo posto della Torres (+9) fino al Pescara c’è un gruppone compatto e basta indovinare una serie di partite positive per scalare le posizioni. Oggi il terzo posto è della Carrarese (+4), davanti ai biancazzurri anche Perugia e Gubbio (+2), ma con tanti punti in palio e tanti scontri diretti c’è la possibilità di migliorare la classifica. A patto che domani arrivi una prima risposta importante e che le brutte figure di Gubbio restino solo un ricordo.
Enrico Giancarli

