Pescara, assalto a Bocalon Il Vicenza propone Longo

26 Gennaio 2022

Nuovo contatto tra il ds Matteassi e l’esperto centravanti del Venezia

PESCARA. La settimana decisiva del mercato è iniziata con l’arrivo a sorpresa del difensore Mario Ierardi in prestito dal Vicenza. Il colpo firmato dal ds Luca Matteassi è l’antipasto di quello che sarà, almeno nelle intenzioni, il piatto forte di un menù che prevede un centrocampista e un attaccante. Con il Vicenza sul tavolo delle trattative sono finiti i nomi di Davide Veroli e Samuele Longo. Il difensore classe 2003, assistito da Carlo Di Renzo e Gerry Palomba, piace molto ma l’attuale posizione di classifica dei biancorossi (ultimi) è un limite non da poco. L’eventuale operazione verrà studiata in caso di permanenza in B.
Longo tentenna. Discorso differente per l’attaccante ex Inter. Il 30enne centravanti è in uscita e piace molto al Pescara. Tra le società c’è l’accordo, ma il calciatore al momento valuta solo proposte estere (in carriera ha giocato già in Spagna per 5 stagioni). Longo non vorrebbe scendere in serie C anche se, a dire il vero, in Italia non si è mai dimostrato un attaccante con il fiuto del gol (4 reti in due stagioni a Vicenza). Le alternative? Un giocatore molto apprezzato, ma che al momento non è in uscita, è Alessandro Gabrielloni del Como. E restano ad oggi (a meno di una settimana dalla chiusura del mercato) fuori portata sia Gori del Cosenza che Beretta del Cittadella.
Tentativo per Bocalon. Ieri c’è stata una telefonata tra l’agente di Riccardo Bocalon del Venezia e il ds Matteassi. Al momento ci sono pochissime possibilità ma le cose potrebbero cambiare a Milano nell’ultimo giorno di mercato. Il Pescara nel frattempo spera di aver risolto le questioni legate alle uscite.
Le cessioni. Il mediano Rizzo tentenna su Messina, mentre attende notizie da Avellino. Galano è stato proposto all’Alessandria ed è arrivato un secco no, mentre per Marilungo e Bocic non ci sono sviluppi. La Pro Sesto, interessata ad entrambi i calciatori, al momento ha messo in stand by il mercato dopo l’esonero del tecnico Branchieri. Nzita? Si va verso la permanenza. Proposto al Vicenza lo scambio con Crecco (sarebbe un ritorno), ma la società veneta non ha accettato. Su De Marchi è tutto invariato: mezza C lo vuole, ma il Pescara aspetta di avere l’alternativa pronta.
Caccia alla punta. Ma è così necessario l’arrivo di un nuovo attaccante? Vista la forza di Ferrari, la buona vena di Rauti e la spregiudicatezza del giovane Blanuta, verrebbe da dire di no, ma la società ha fatto le sue valutazioni. Rauti da esterno ha impressionato ma va rivalutato contro altri avversari e il suo ruolo naturale è quello di prima o seconda punta. Magari un esterno a centrocampo potrebbe essere più indicato viste alcune difficoltà nell’interpretare il 3-4-3 di Auteri.
Parla il bomber. E a proposito di Franco Ferrari, ieri il bomber biancazzurro si è raccontato ai microfoni di Rete 8 Sport nel corso della trasmissione “A cena con” e ha subito messo in chiaro le cose. «Questo Pescara è molto forte, anche più del mio Como che lo scorso anno ha vinto il campionato. Purtroppo in alcune partite siamo stati sfortunati e mentalmente ci siamo involuti, ma sono sicuro che diremo la nostra nei play off». Ferrari (10 gol in campionato) è arrivato in prestito dal Napoli con obbligo di riscatto in caso di promozione. L’argentino ha speso parole molto belle sulla città. «Mi trovo davvero bene, Pescara è stupenda e spero di rimanere a lungo. Tanti gol fatti? Ora sto molto meglio e sento la fiducia. Avevo segnato tanto in pochi mesi anche a Piacenza». Auteri ha detto che quando ci sono due partite ravvicinate preferisce gestire il suo bomber. «A dicembre non stavo bene come ora. Se il mister vuole, sono pronto».
Zeman resta a Foggia. Dimissioni rientrate per Zdenek Zeman. Torna il sereno in casa Foggia, con il ds Giuseppe Pavone (ex Pescara) vicino al reintegro nel suo ruolo dopo l’esonero e l’ex tecnico del Pescara Zdenek Zeman pronto a restare in panchina. La stessa società, ieri, ha deciso di prolungare il contratto di entrambi fino al 2023.
Enrico Giancarli