Pescara bello e spietato spinto dall’urlo dei 20mila

6 Giugno 2016

Vittoria meritata: Benali e Lapadula stendono il Trapani in dieci per un’ora

PESCARA. La pazienza è la virtù dei forti e il Pescara ha dimostrato, nuovamente, di esserlo. Ha vinto una partita difficile, l’ha spuntata lavorando ai fianchi un Trapani solido per poi trafiggerlo nelle occasioni che è riuscito a creare. Due gol per sognare il ritorno in serie A, se lo augurano i ventimila dell’Adriatico-Cornacchia che cantano “torneremo, torneremo in serie A”. Ha ribaltato lo svantaggio della peggiore posizione in classifica, battendo i granata reduci da 18 risultati utili di fila. Per conquistare la promozione i biancazzurri hanno due risultati su tre a disposizione. E comunque anche perdendo di un gol sarebbero in A. Non devono soccombere per due o più reti di scarto giovedì sera al Provinciale, quando andrà in scena la seconda parte di una finale play off che si gioca sul filo dei nervi. Il Pescara ha vinto giocando meglio, certo, ma, soprattutto, usando la testa. L’espulsione di Matteo Scozzarella, dopo 27’, infatti, ha acuito l’atteggiamento di attesa dei siciliani dell’ex Cosmi. Se prima il Trapani aveva fatto intravedere di potersela giocare, agendo di rimessa, una volta in inferiorità numerica ha badato essenzialmente a difendersi, confermando di saperlo fare bene.

Un bel problema per il Pescara che ha fatto la partita, ma che ha incontrato difficoltà a trovare varchi nella munita retroguardia ospite. Primo tempo di netta supremazia territoriale biancazzurra. Ma è nel secondo che la squadra di Oddo mette le mani sulla promozione in serie A. Il lavoro certosino di fraseggio per cercare il varco in cui inserirsi premia subito il Pescara, dopo 2’. La rete nasce da una sgroppata di Crescenzi, da una conclusione di Verre respinta da Nicolas e da un tiro-cross di Zampano, dalla destra, corretto di piatto sinistro da Ahmad Benali in area di rigore. Crollato il muro granata, l’Adriatico-Cornacchia diventa ancor più una bolgia e trascina i biancazzurri che, in pratica, giocano nella metà campo del Trapani che raramente esce dal guscio. Tanto possesso palla e cambi di fronte per cercare di trovare impreparati i difensori avversari. Tanta pazienza nel far girare la sfera, premiata dalla prodezza di Gianluca Lapadula, al 26’, al 30° centro stagionale (eguagliato il record della serie B di Bucchi con la maglia del Modena). Il capocannoniere si conferma un valore aggiunto: in area controlla la palla, supera Perticone e poi infila Nicolas. Un gol da grande centravanti, la dimostrazione di uno stato di grazia che dura dall’inizio del campionato. Ma, soprattutto, di qualità nettamente superiori alla media. Il Pescara non ha mai corso pericoli, il Trapani non ha mai tirato in porta e Fiorillo ha trascorso una serata tranquilla. Successo limpido, al di là dell’espulsione di Scozzarella, giusta a termine di regolamento. I biancazzurri hanno vinto sfruttando la maggiore qualità tecnica al cospetto dei granata forti fisicamente e accorti tatticamente. Si sono imposti con la forza del collettivo in cui spicca il solito Lapadula. Probabilmente, al Provinciale sarà tutt’altra partita. Lo ha fatto capire l’ex Cosmi nel dopo gara, promettendo un Trapani più arrembante e battagliero. Che magari imposterà la sfida sull’agonismo e sul carattere, cercando di sfruttare meglio le palle inattive e l’indubbia forza fisica dei suoi uomini. Dovrà attaccare, quindi recitare un copione a cui non è abituato. Che non è propriamente nelle sue corde.

Il regolamento. Non ci saranno tempi supplementari giovedì sera, con nessun risultato. Il Trapani, che dovrà fare a meno del suo regista Scozzarella squalificato, per andare in A deve vincere con due gol di scarto; al Pescara, in campo senza Memushaj, andranno bene due risultati su tre. E anche una sconfitta con una rete di scarto. Il vantaggio della squadra di Oddo è indubbio, dovrà amministrarlo con intelligenza, quella qualità che ieri sera ha fatto la differenza. I siciliani sembrano accusare il peso della pressione nervosa: al di là dell’espulsione di Scozzarella c’è da registrare il litigio tra Cosmi e Petkovic, in panchina, con il croato che se n’è andato anzitempo negli spogliatoi.

@roccocoletti1

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