Pescara, Benali “salva” Oddo: "La responsabilità è solo di noi giocatori"

La mezzala fa mea culpa: "Non siamo stati capaci e attenti come avremmo dovuto, ma alla salvezza crediamo ancora"
PESCARA. Una situazione difficile che si fa ancora più complicata. La netta sconfitta contro il Bologna ha certificato, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, tutti i limiti che questo Pescara ha nel massimo torneo, e ha moltiplicato i venti della contestazione da parte dei tifosi. A fine gara l'unico che parla di fronte alla stampa è Ahmad Benali che, con tono ovviamente molto rattristato, ci mette la faccia anche per i propri compagni e tiene subito a sgomberare il terreno dalle responsabilità sul risultato e più in generale sull'andamento del campionato. «Tengo subito a precisare, anche a nome dei miei compagni, che la responsabilità di tutto quanto sta accadendo è solo di noi giocatori. Il presidente ha investito su di noi, mostrando di crederci, e il mister ci allena a dovere; la responsabilità per quanto sta accadendo, ripeto, è solo nostra, e ritengo giusto che sia così. Ci dispiace molto per la contestazione da parte dei tifosi, ma la colpa è solo di noi giocatori, e non di altri. E siamo noi che dobbiamo in tutti i modi cercare di venirne fuori».
Le mezzala biancazzurra tiene anche a sottolineare che la squadra è al cento per cento con il proprio tecnico, e che non ci sarebbero problemi di spogliatoio nonostante la pesantezza del momento. Parlando poi della partita, ne sottolinea gli errori che l'hanno condizionata, tutti imputabili al comportamento tenuto in campo e non certo alle disposizioni impartite dalla panchina. «In settimana ci eravamo allenati a dovere, e le due situazioni nelle quali abbiamo preso gol erano state oggetto di specifiche raccomandazioni e attenzioni da parte del mister, poi sul campo non siamo stati capaci e attenti come avremmo dovuto. Sul terreno di gioco ci andiamo noi, non può certo scenderci il mister, ecco perché non ha colpe. In fondo avevamo cominciato bene la gara, poi il gol subito e il cartellino rosso hanno condizionato tutto il resto della partita. Ripeto, siamo dispiaciuti per il risultato pesante, ma andiamo avanti cercando di rimediare nell'imminente futuro, a cominciare da Palermo».
I fischi hanno condizionato la prestazione della squadra? «Sicuramente no. Se non riesci a giocare con i fischi, non puoi fare il calciatore. Purtroppo, il momento è questo; non eravamo brocchi all'inizio, non lo siamo nemmeno adesso, pur riconoscendo di aver fatto troppo poco in campo con prestazioni non in linea con le attese, per le quali comunque ci mettiamo tutti la faccia». Di fronte a tale situazione, di gioco e di classifica, potrebbero esserci ancora possibilità di rimediare in funzione della salvezza? «La squadra ci crede ancora e fino alla fine, questo è chiaro, lotteremo restando uniti e convinti di poter rimediare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

