Pescara capolista con merito

7 Ottobre 2018

Dopo oltre sei anni torna in vetta. Mancuso e Machìn firmano il 4° successo di fila in casa

PESCARA. Quarta vittoria di fila in casa e missione compiuta: sia pur con qualche giorno di ritardo, il Pescara si è preso la vetta della classifica della serie B. Imbattuto e primo della classe dopo sette partite di campionato. Il pareggio-beffa di Padova viene archiviato con un successo meritato a spese di una delle corazzate della categoria, quel Benevento che torna a casa con la seconda sconfitta di fila che comincia a far vacillare la panchina di Cristian Bucchi. Alzi la mano chi aveva previsto i biancazzurri al primo posto prima della seconda sosta della stagione. Una piacevole sorpresa questo Pescara che cresce anche sul piano del gioco e riesce a ripetere la prestazione dell’Euganeo, qualitativamente di buon livello. Non solo una squadra operaia, ma capace di mettere sotto i sanniti sul piano della manovra. Difesa solida, centrocampo tecnicamente valido e poi lì davanti il gol arriva sempre. Anche perché il Pescara ha un valore aggiunto, l’abilità nello sfruttare i calci da fermo. Biancazzurri in vetta in serie B dopo sei anni e quattro mesi: era il 26 maggio 2012 quando, battendo la Nocerina nell’ultima giornata, conquistarono il primo posto in graduatoria. Era il Pescara di Zeman. Questo di Pillon ha altre caratteristiche, probabilmente meno talento, ma ha un allenatore in panchina che riesce a ottenere il massimo dai suoi uomini e che fa valere la sua esperienza. Lo si è visto anche ieri al cospetto di un Bucchi che dispone di un potenziale fuori dalla norma (in B), ma inespresso.
Due 4-3-3 di fronte, più dinamico e organizzato quello del Pescara. Che, non a caso, macina gioco sin dai primi minuti. Non più attendista, ma propositivo e voglioso di cancellare il pareggio-beffa di martedì.
Comincia a lavorare i giallorossi ai fianchi: dapprima con una conclusione di Mancuso parata da Puggioni, al 17’, poi, al 30’, con il palo colpito di tacco da Marras su sponda di Machìn. Il vantaggio è maturo e arriva al 37’ dopo che il portiere si supera su colpo di testa di Campagnaro. Sul conseguente corner di Memushaj lo stacco sul primo palo di Mancuso, al quinto gol, è letale. 1-0 meritato alla fine del primo tempo per un Pescara superiore in tutto. Che, però, all’inizio della ripresa, al 6’, incassa la rete del pareggio ad opera di Viola direttamente su punizione.
Nemmeno il tempo di rimuginare sull’1-1 che, all’8’, il Pescara rimette la testa avanti con un diagonale di Machìn su assist di Marras. A questo punto della partita Bucchi comincia a gettare dentro al campo attaccanti che vanno a congestionare il reparto avanzato, tanto più che Pillon rinforza le retrovie con Perrotta passando alla difesa a cinque. Il Benevento va a sbattere sul muro eretto dai biancazzurri, Fiorillo viene raramente chiamato in causa e sono più le occasioni della nuova capolista per segnare la rete del 3-1 che quelle degli ospiti. La più ghiotta la fallisce al 40’ Brugman solo davanti alla porta vuota, calciando alto da pochi metri. Non ha grossi problemi il Pescara a chiudere la partita sul 2-1. Probabilmente, il risultato non fotografa per intero la superiorità vista in campo.
Ieri, come a Padova, il salto di qualità è giunto dal centrocampo, quel reparto additato da tutti come uno dei migliori della categoria e che sta dimostrando di essere passato dalla teoria alla pratica. Di Brugman e di Memushaj il popolo biancazzurro conosce tutto, ma sta emergendo anche il talento di Machìn, già protagonista martedì. E poi la difesa con Campagnaro che la fa da padrone. Sette giornate di campionato non bastano per eleggere una pretendente alla serie A, ma sono indicative per stabilire la forza di una squadra, quella di Pillon, che ha un’anima e una fisionomia ben precise. Una squadra che ha il suo valore fondante nel gruppo privo di prime donne in cui ognuno si mette al servizio dell’altro. Probabilmente, la sosta non arriva al momento opportuno per questo Pescara in gran salute. Servirà, comunque, per godersi questo primato dopo due stagioni disastrose che hanno allontanato parte del pubblico dallo stadio. Si ripartirà venerdì 19 dal Picco di La Spezia, il primo esame per la nuova capolista.
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