Pescara, Caputo pronto contro l’incubo Kakà: «Il Kaos non passerà»

PESCARA. Mentre il Pescara calcio a 5 ha ripreso ad allenarsi, dall'infermeria biancazzurra arrivano buone notizie: l'ultima ecografia ha evidenziato che l'ematoma riportato da Caputo è in fase di...
PESCARA. Mentre il Pescara calcio a 5 ha ripreso ad allenarsi, dall'infermeria biancazzurra arrivano buone notizie: l'ultima ecografia ha evidenziato che l'ematoma riportato da Caputo è in fase di riassorbimento ed è piuttosto superficiale, per cui il difensore del Delfino può tornare a disposizione di mister Colini per il quarto atto della finale scudetto contro il Kaos Futsal, in programma giovedì alle 20,30 al Pala Giovanni Paolo II di Pescara.
Una presenza importante per dare tranquillità alla squadra, visto che tra le fila del Kaos Futsal rientrerà il bomber Kakà, che nelle altre gare era stato ben arginato nelle sue manovre proprio dal n. 6 pescarese. «Kakà è un giocatore con un incredibile fiuto del gol, marcarlo vuol dire non perderlo di vista nemmeno per un attimo», riflette Caputo, «ma non è solo lui l'ostacolo da superare per conquistare questo tricolore. Loro hanno tante risorse e attaccano bene con il portiere di movimento, ci aspetta un'altra gara difficile, come lo sono state tutte quelle giocate finora con il Kaos. Per di più in questo momento loro sono ricaricati da una vittoria quasi insperata mentre noi abbiamo subito un duro colpo vedendo sfumare i nostri sogni ai rigori. Però, per vincere bisogna sempre saper rialzare la testa e non intendiamo mollare. La stanchezza è tanta, d'altronde siamo la squadra che ha giocato più partite dall'inizio della stagione, ma quando sei in campo e sei così vicino ad un obiettivo importante, pensi solo che vuoi vincere e non senti il peso della fatica».
E di vittorie Caputo ne ha già collezionate tante, in squadre diverse (Montesilvano e Luparense), ma sempre sotto la guida del tecnico Fulvio Colini che ormai lo considera uno dei suoi uomini di fiducia. «Sono già 7 trofei che ho l'onore di conquistare con il mister, un professionista incredibile che cura ogni aspetto del suo lavoro e ci trasmette ogni giorno la sua carica, e mi auguro che diventino presto 8», aggiunge il giocatore, «lo merita questa società e lo merita l'Abruzzo, per cui faremo di tutto per alzare la Coppa davanti al nostro pubblico».
Francesca Lupone
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