Pescara, centrocampo di qualità e Antonucci promette scintille

24 Agosto 2018

PESCARA. Tanti giovani, molti esordienti e diverse scommesse. Il Pescara riparte dal 4-3-3 e da Bepi Pillon, l’artefice della salvezza nella passata stagione, con una rosa profondamente rinnovata. I...

PESCARA. Tanti giovani, molti esordienti e diverse scommesse. Il Pescara riparte dal 4-3-3 e da Bepi Pillon, l’artefice della salvezza nella passata stagione, con una rosa profondamente rinnovata. I biancazzurri vogliono (e devono) cancellare lo scorso campionato, partito con ambizioni di vertice e terminato con una salvezza conquistata all’ultimo respiro. Sedici i volti nuovi e altrettante partenze, con una squadra rinnovata in tutti i reparti. Affollatissimo il centrocampo con ben 8 pedine, che andranno a lottare per tre posti. Innesti di assoluto valore, come Memushaj, Melegoni e Crecco, che vanno ad aggiungersi a Palazzi, Kanoutè, Brugman e Machin. Questi ultimi due sono stati i veri colpi di mercato. Il capitano non è andato via, anche se ha avuto diverse richieste, invece su Machin la società ha puntato fortemente andando a pagare 750mila euro di riscatto alla Roma. Il centrocampo è sicuramente il reparto più completo e di assoluto valore, mentre in attacco sorge qualche dubbio. Non è arrivato il bomber che tutti, Pillon in primis, aspettavano. Gaetano Monachello è l’unica punta centrale pescata nel mercato. I vari Melchiorri, Nenè, Pinamonti, Litteri, Jallow, La Mantia e Scamacca non sono arrivati. Con Melchiorri trattato fin dai primi giorni di calciomercato che ha preferito il Perugia e Scamacca non arrivato dal Sassuolo perchè il suo contratto è stato depositato in ritardo lo scorso 17 agosto, il giorno della chiusura della trattative. Pillon, però, non ne ha fatto un dramma, visto che in queste settimane è rimasto piacevolmente colpito da Cocco. Sarà lui, infatti, il bomber del tridente offensivo, che dovrebbe essere completato da Mancuso e Capone esterni. Monachello scalpita per prendersi la scena, come lo stesso Antonucci. Quest’ultimo, prelevato dalla Roma, potrebbe rivelarsi la vera sorpresa del campionato. Dotato di ottima tecnica, buona progressione e bravissimo nell’uno contro uno, il 19enne ex Roma giocherebbe a destra nel tridente, con Mancuso punta centrale e Capone a destra. È questa la variante che vorrebbe adottare Pillon. Il tecnico confida molto nel fiuto del gol di Mancuso, il quale potrebbe vestire i panni del centravanti, dato che l’ex bomber della Sambenedettese “vede la porta” ed è abile negli inserimenti. La soluzione dovrebbe esserci, ma resta il fatto che per provare ad entrare in zona play off servono circa 60 gol e un buon attacco ne dovrebbe garantire più di 40. In questo momento il Pescara ha nelle corde certe cifre? In molti lo sperano, come si spera che la partenza di Zampano non crei problemi sulle fasce, in difesa. I terzini titolari dovrebbero essere Ciofani (30 anni) e Del Grosso (35 anni), due esperti certo, ma non più giovanissimi. Balzano (32 anni) e il baby Elizalde (18) subito dietro, con l’uruguaiano che è sempre stato abituato a giocare da difensore centrale. Anche qui qualche dubbio salta fuori, mentre in difesa si aspetta la consacrazione di Gravillon che, giocando in coppia con l’esperto Scognamiglio, potrebbe davvero diventare il valore aggiunto. Insomma, il Pescara, ha tutti gli ingredienti per diventare una mina vagante, ma deve vincere anche diverse scommesse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA