Pescara chiede giustizia: insulti e botte, così non va

Durante il terzo tempo Tobe della Luparense colpisce Caputo: è bagarre Il ds Matteo Iannascoli: «Arbitraggio inadeguato». Lunedì le decisioni del giudice
PESCARA. Una delle pagine più brutte del futsal recente. Su questo, e solo su questo, tutti possono dirsi d'accordo.
A due giorni di distanza del triste epilogo di gara-1 tra Pescara e Luparense, non si placa la negativa onda mediatica che ne ha accompagnato il violento finale.
Una festa dello sport trasformata in corrida, giocatori e dirigenti protagonisti di scene poco edificanti. Il calcio giocato che passa in secondo piano. Questo è quello che resta di una serata da cui ci si aspettava ben altro. E poi le parole, i commenti, le riflessioni, le prese di distanza. Troppo tardi, la frittata ormai è fatta.
La prima reazione arriva, quasi a caldo, dal ds del Pescara Matteo Iannascoli, che ricostruisce così l'accaduto: «Come spesso accade dobbiamo fare ancora una volti i conti con un arbitraggio inadeguato. In occasione del gol non convalidato ad Azzoni», l'episodio che ha acceso gli animi, «sono intervenuto per separare alcuni giocatori venuti a contatto. Mentre parlavo con Honorio, l'allenatore della Luparense mi è venuto vicino dicendomi 'handicappato di m...'. Il commissario l'ha sentito e Marin è stato espulso. Poi sono stato mandato via anch'io, non prima che Tobe mi urlasse 'terremotati di m...'. Io gli ho risposto che sono terremotato e orgoglioso di esserlo».
Tuttavia questo è stato solo il prologo. «Le immagini sono chiare», prosegue Iannascoli. «Al momento dei saluti finali Tobe colpisce Caputo con un pugno. Tutto parte da lì. I giocatori si rincorrono sul campo fino ad arrivare all'ingresso degli spogliatoi. A quel punto interviene la polizia che per riportare la calma entra nella zona riservata agli atleti con i manganelli. Un nostro tesserato, Chiavaroli, colpito alla spalla, è andato in pronto soccorso per farsi medicare».
Poco dopo la parola passa all'allenatore Fulvio Colini, espulso anche lui, che dal suo profilo Facebook dice: «Oltre ai due rigori sui quali si stende un velo pietoso, un gol annullato a porta vuota senza dare la regola del vantaggio, si espelle il tecnico fuori dall'area tecnica. Ora vediamo il referto sulla rissa scatenata al saluto finale da chi si vede bene nel video, quello è il colpevole. O paga solo lui o debbono essere squalificati tutti. Eppure vedrete...fidatevi...», conclude con un velo di sarcasmo. Non manca la presa di posizione da parte dell'ufficio stampa del Pescara Calcio a 5, attivo con una serie di comunicati volti a stigmatizzare e invitare tutti alla riflessione. «Lasciamo al giudice il compito di acclarare la verità», si legge. «Violare uno spazio come il terzo tempo è un atto di una gravità che va ben oltre il rispetto del regolamento. Le immagini sono esplicite e obbligano l'aggressore a dover rispondere. Tuttavia non vorremmo che tutte le responsabilità venissero addossate unicamente al 4 della Luparense. Confidiamo in un referto arbitrale coerente con le immagini e con quanto proferito verbalmente dai protagonisti della scena. Non in ultimo ci piace sottolineare la sportività del pubblico, pronto a sostenere la propria squadra, mai offensivo nei confronti degli ospiti e spettatore attonito dell'indegna gazzarra».
Fin qui le voci in casa pescarese. Poi, arriva la nota da parte della Divisione con un comunicato a firma del presidente Andrea Montemurro: «Sono rammaricato, certi atteggiamenti offendono me e tutto il movimento. Il futsal italiano ha subito una sconfitta morale, nel momento di massima visibilità, facendo ricadere le intemperanze e gli errori di pochi su tutto il sistema».
A questo punto non resta che leggere le decisioni del giudice sportivo, attese con ogni probabilità nella giornata di lunedì.
Perché, non bisognerebbe dimenticarlo, lo scudetto deve ancora essere assegnato e nonostante la sconfitta del Delfino ai rigori, quello di giovedì è stato solo il primo round di una serie che vedrà almeno altri due capitoli, se non di più, a partire da mercoledì sera (ore 20,30 diretta Fox Sport) quando Luparense e Pescara saranno nuovamente l'una contro l'altra per gara-2, questa volta a Bassano del Grappa. Ed è proprio in tal senso che il corso della giustizia sarà fondamentale per capire chi potrà essere della partita. Perché, come ha detto l'allenatore del Pescara Fulvio Colini, non c'è un giocatore a riparo da eventuali provvedimenti.
Adriano De Stephanis
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