«Pescara, con il gioco riuscirai a salvarti»

L’ex tecnico biancazzurro Rossi: «Obiettivo alla portata»
PESCARA. «La salvezza non è una chimera». Parola di Delio Rossi. Nonostante il Pescara non abbia ancora centrato il primo successo sul campo, l’ex tecnico biancazzurro crede fermamente in un cambio di rotta della squadra di Massimo Oddo, suo calciatore ai tempi della Lazio.
Rossi, cosa la spinge a dire che il Delfino potrà salvarsi?
«Il gioco mostrato dall’undici di Oddo. Finora il Pescara ha sempre tenuto testa agli avversari e avrebbe meritato qualche punto in più. Ha pagato la scarsa concretezza in avanti e soprattutto qualche défaillance in difesa».
E quale sarebbe la ricetta per tirarsi su?
«L’aspetto più importante è di carattere psicologico. Bisogna lavorare con serenità durante gli allenamenti senza perdere la fiducia, altrimenti tutto diventa più difficile».
Quante possibilità ci sono per evitare la retrocessione?
«Tutto dipenderà dalle prossime gare. Sarà fondamentale arrivare a marzo rimanendo attaccati al treno salvezza. I campionati si decidono nelle ultime dieci partite».
Però la squadra non ha mai vinto in 11 gare...
«D’accordo, ma la classifica non è terribile. Ripeto, non bisogna deprimersi».
Come va preparata la gara contro l’Empoli?
«Nello stesso modo con cui Oddo ha lavorato per le altre partite. Tutti si aspettano una vittoria in casa contro una diretta concorrente. Va scongiurato il rischio di farsi prendere dalla frenesia. Se cerchi di sbloccarla subito e magari non ci riesci può subentrare un po’ d’ansia. Il Pescara deve giocare per vincere senza concedere spazi all’avversario».
Manca qualcosa all’organico dei biancazzurri?
«A me sembra l'altezza. Credo che ci siano calciatori di livello simile a quelli delle altre squadre che devono salvarsi».
Eppure, molti dicono che manchino almeno un attaccante e un difensore.
«Tutte le “piccole” avrebbero bisogno di rinforzi. Se ci fossero un centrale di grande affidabilità e un attaccante in grado di garantire venti gol il Delfino non sarebbe destinato a lottare per non retrocedere. È chiaro che l'assenza di un calciatore con le caratteristiche di Lapadula si fa sentire, però c’è Bahebeck che ha tutto per diventare un grande centravanti: tecnica, fisicità e velocità tecnica, sa giocare. Avevo suggerito il suo acquisto quando allenavo il Bologna».
Sulla carta l’Empoli ha un buon attacco: Saponara, Pucciarelli, Gilardino e Maccarone . Che però non segnano...
«Nessuna stagione è uguale alla precedente. Loro hanno disputato ottimi tornei negli ultimi anni e ora stanno facendo fatica. Il rischio per il Delfino è che trovino la scintilla per invertire la tendenza. Ovviamente a Pescara si augurano che l’astinenza prosegua ancora per un po’».
Chi le piace tra i toscani?
«Saponara è il calciatore con maggior classe. Ha il difetto di essere discontinuo, però è una spanna sopra agli altri. Poi stimo Pucciarelli e Croce (mezzala di Roseto cresciuta nel Pescara, ndr) che ho avuto nella Salernitana».
E tra i biancazzurri?
«Caprari ha qualità immense. Mi piace anche Memushaj, una mezzala di grande temperamento. Lo stesso Zampano che sta facendo buone cose. Mi sembra un laterale molto interessante».
A Pescara attendono con ansia il mese di gennaio. Il calciomercato potrà cambiare il volto alla squadra?
«Non ci conterei molto. È difficile trovare giocatori giusti. Le società non cedono facilmente i calciatori forti e, allo stesso tempo, pretendono tanti soldi per quelli che non hanno spazio. A gennaio non si può stravolgere una rosa e il Pescara non necessita di interventi profondi. Certo, con un paio di acquisti azzeccati il lavoro di Oddo verrebbe facilitato. Mi piace il suo calcio, si vede che dietro c’è una preparazione e che i giocatori si mettono a disposizione. Bisogna continuare su questa direzione e i risultati arriveranno. Ripeto, la salvezza è un obiettivo alla portata dei biancazzurri».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

