«Pescara, conosco la A e non sono preoccupato»

4 Ottobre 2016

«L’attacco è competitivo con Bahebeck e Manaj». Ma l’albanese si fa male

PESCARA. Era consapevole delle difficoltà che la squadra avrebbe incontrato. Per questo motivo, nonostante lo zero nella casella delle vittorie (sul campo), Daniele Sebastiani tiene i nervi saldi. In società c’è la convinzione che la rosa abbia le carte in regola per giocarsi la permanenza nella massima serie.

Un calcio alla paura. Dopo 7 gare nessun successo: c’è il rischio che l’autostima diminuisca. Ma il presidente del Pescara rimane ottimista. «Non sono affatto preoccupato», afferma Sebastiani, «conosco le insidie di questa categoria. Qualcuno forse le aveva dimenticate in seguito alle prime belle prestazioni, ma in A gli errori vengono pagati a caro prezzo. La sconfitta con il Chievo servirà a farci capire che gli impegni non fanno presi sottogamba e che bisogna scendere in campo sempre con la massima concentrazione».

L’elogio ai pubblico. Eppure, al termine del match, l’atmosfera allo stadio non era pesante. I 14.000 tifosi presenti hanno capito che per conservare la categoria ci sarà da soffrire fino alla fine. «Numeri a parte, sono contento per il sostegno che è stato garantito alla squadra. Rispetto al passato ho notato un atteggiamento diverso nei confronti dei calciatori. Se negli anni scorsi ci scappava qualche critica per un passaggio sbagliato, ora dalle gradinate si sentono solo incoraggiamenti. Evidentemente i pescaresi hanno capito i sacrifici che si fanno per tenere una società a grandi livelli. Lo zoccolo duro della curva Nord e del settore distinti conserva la stessa passione, ma anche dagli altri punti dello stadio vedo un coinvolgimento emozionante. Poi sono felice perché il Pescara ha trascinato tantissimi appassionati provenienti dalle altre province, che non vengono all’Adriatico solo per vedere l’Inter o il Napoli, ma anche una squadra meno blasonata come il Chievo. Sono convinto che se riusciremo a conservare questa unità d’intenti, alla fine del campionato potremo festeggiare il miracolo della salvezza».

Il mercato di riparazione. Un solo gol nelle ultime quattro gare. Un dato sul quale riflettere. Non è escluso che a gennaio il club torni sul mercato per potenziare il reparto offensivo. Magari provando a riportare Lapadula in riva all’Adriatico. «Per il momento, il pensiero non ci sfiora. Siamo convinti di essere competitivi con Manaj e Bahebeck. Ovviamente, come tutti, a gennaio tireremo le somme. Il ritorno di Lapadula? Mi sembra difficile».

Nessun rimpianto. In estate il Pescara aveva in pugno Simeone, che poi ha firmato per il Genoa. L’argentino è già a quota 2 reti. «Non sono pentito. Volevamo comprarlo, ma il River ha cambiato le carte in tavola. E non è vero che Preziosi lo ha preso per farci un dispetto, avevamo già abbandonato la pista quando si è inserito il Genoa».

Prova tv. La squalifica di Zampano ha lasciato l’amaro in bocca al Delfino, convinto di ribaltare la sentenza del giudice sportivo. «Rispetto la decisione, però si è creato un precedente pericoloso. Situazioni del genere capitano spesso. Prima Icardi, poi Zampano, domenica Iago Falque. Ci stiamo avvitando su noi stessi, a breve l’argomento di discussione diventerà la discrezionalità del giudice. E rischiamo di parlarne all’infinito. Non sono contrario alla tecnologia, ma gli eccessi sono pericolosi».

Caso Sassuolo. Entro venerdì si discuterà il ricorso del Sassuolo, che si dice convinto di riavere i tre punti assegnati a tavolino al Pescara. «Si stanno arrampicando sugli specchi. La violazione è palese ed io ho massima fiducia nella giustizia sportiva».

Notiziario. Ultimo giorno di riposo per i biancazzurri. Oddo ha fissato per domani pomeriggio la ripresa degli allenamenti, che si svolgeranno ancora allo stadio di Montesilvano. Non ci sarà Manaj, che nel match contro il Chievo si è procurato una distorsione alla caviglia. Previsti venti giorni di stop, con l’albanese che salterà la prossima gara contro la Sampdoria di sabato 15 ottobre ed è a rischio per le successive sfide contro Udinese e Atalanta (23 e 26 ottobre). L’attaccante non ha risposto alla convocazione del ct dell’Albania Gianni De Biasi, che per le partite di giovedì contro il Lichtenstein e domenica con la Spagna avrà a disposizione Memushaj.

Domani, alla ripresa dei lavori, assenti anche Verre (under 21) e Vitturini (under 20). Sabato all’Adriatico alle ore 16 test con la Primavera, poi tutti allo store di via Regina Margherita per la nuova inaugurazione.

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