Pescara corre ai ripari, ecco Masciangelo

Dalla Juve under 23 arriva il terzino sinistro. Si stringe per Ingelsson e Matos dell’Udinese. No del Torino per Parigini
PESCARA. La batosta di Salerno è servita per accelerare alcune operazioni di mercato. Il Pescara ieri ha trovato il suo nuovo terzino sinistro: Edoardo Masciangelo, classe 1996. Arriva dalla Juventus under 23 e oggi è atteso in città per visite mediche e primo allenamento al Poggio degli Ulivi. Il 23nne laterale arriva dalla Juve con la formula del prestito con diritto di riscatto, ma gli ultimi dettagli verranno definiti oggi pomeriggio, visto che il Pescara vorrebbe inserire l’opzione per l’obbligo di riscatto del classe 1996 cresciuto nel vivaio della Roma.
Molto duttile tatticamente, può utilizzare entrambi i piedi anche se il ruolo naturale è quello sull'out mancino difensivo, per quanto poi non disdegni di salire anche a centrocampo. Alto 177 centimetri, il 23enne romano da 4 stagioni è ormai elemento stabile tra i professionisti, due campionati tra le fila dell'Arezzo (serie C), una stagione al Piacenza (serie C) e l’anno scorso sei mesi al Lugano (serie A svizzera) e, poi, da gennaio, nella Juve under 23. Due anni fa a Piacenza la stagione migliore, con 34 presenze e un gol realizzato: ha sfiorato la serie B con la conquista di un posto nei play off. Masciangelo andrà a comporre il tandem con l’esperto Cristiano Del Grosso nell’out mancino di difesa. Il difensore romano nelle ultime settimane è stato corteggiato anche da Ascoli, Entella, Livorno e Juve Stabia, ma alla fine ha scelto il Delfino.
In verità i biancazzurri avevano puntato un altro terzino della Juventus, ovvero Pietro Beruatto, 20 anni, ma i bianconeri hanno preferito tenerlo nella squadra under 23 di Fabio Pecchia. Quindi, dopo il rifiuto, il Delfino si è tuffato su Masciangelo e mercoledì scorso a Milano, durante un vertice di mercato per chiudere l’operazione Grigoris Kastanos, i due club hanno gettato le basi per il trasferimento del terzino scuola Roma in riva all’Adriatico. Sistemato il terzino, il Pescara dovrà piazzare almeno altri tre colpi di mercato. A centrocampo si aspettano le mosse dell’Atalanta per Luca Valzania. Su di lui ci sono Lecce e Verona, ma nessuna delle due squadre ha affondato i colpi. Anzi, gli scaligeri stanno stringendo per Matteo Pessina, sempre dell’Atalanta, seguito anche dal Pescara. A questo punto, se dovesse saltare anche l’opzione Lecce, il Delfino proverà l’ultimo assalto. Al momento, però, la strada più percorribile porta a Svante Ingelsson. Il 21enne dell’Udinese è il nome più caldo e con i friulani si potrebbe chiudere entro pochi giorni. Oltre allo svedese, l’altro giocatore che il Delfino vorrebbe chiudere nelle prossime ore è Ryder Matos. L’agente del giocatore spinge per la destinazione in riva all’Adriatico, ma sull’esterno offensivo uruguaiano ci sono anche Ascoli e Spezia. Il Pescara spera di convincere l’Udinese nel giro di pochissimo tempo, magari inserendo nell’operazione il prestito oneroso del baby Milos Bocic. I biancazzurri hanno chiesto al Torino l’esterno d’attacco Vittorio Parigini, 23 anni, l’anno scorso in prestito al Benevento, ma il club granata ha rifiutato la cessione in prestito. Il Pescara, inoltre, non demorde per Antonio Di Gaudio del Verona e spera di piazzare il colpo a sorpresa, se i gialloblù dovessero mettere soldi sul piatto per contribuire al pagamento dell’ingaggio dell’attaccante napoletano.
Per quanto riguarda le cessioni, invece, il Delfino dovrà trovare una sistemazione a Manuel Marras, che non rientra più nel progetto tecnico di Zauri. Nelle ultime ore l’Avellino è tornato alla carica per Christian Ventola. Il duttile esterno pescarese, però, è stato blindato dal Delfino e non si muoverà.
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