Pescara, D’Ursi negativo Frascatore verso il forfait

30 Ottobre 2021

L’esterno è guarito dal Covid. Contro l’Olbia avanti col modulo 3-5-2 

PESCARA. Sospiro di sollievo per Eugenio D'Ursi. L'attaccante del Pescara è risultato negativo al tampone per il Covid e questa mattina torna ad allenarsi insieme ai compagni. L'ex barese spera di essere convocato per il match di domani all'Adriatico contro l'Olbia (ore 14,30), ma di certo non sarà titolare. Dopo aver saltato le ultime due gare contro Modena e Siena, quasi sicuramente D'Ursi comincerà a mettere minuti nelle gambe nell'incontro di coppa Italia contro il Teramo in programma mercoledì alle 20,30 allo stadio Bonolis. Gaetano Auteri spera di riaverlo in condizioni accettabili nella delicata sfida di campionato a Cesena di lunedì 8 novembre (ore 21).
Il rientro di D'Ursi si aggiunge ai recuperi di Drudi e Ingrosso, che hanno smaltito i rispettivi infortuni, e di Illanes che ha scontato il turno di squalifica. In pratica, ad oggi, nel Pescara l'unico indisponibile è il lungodegente Chiarella. Auteri incrocia le dita e prepara il piano di battaglia.
Modulo 3-5-2. Il tecnico siciliano ha in mente di confermare la difesa a tre affidando a Drudi la guida della retroguardia. Il ritorno tra i titolari del 34enne centrale romagnolo non è affatto un dettaglio di poco conto, dal momento che con lui in campo il Delfino non ha mai perso. In campionato Drudi ha collezionato 6 presenze nelle quali la squadra ha totalizzato 12 punti: tre vittorie e altrettanti pareggi, più il match di coppa Italia vinto proprio contro l'Olbia, il prossimo avversario dei biancazzurri. Accanto a Drudi spazio a Illanes e a completare il terzetto potrebbe esserci di nuovo Veroli, visto che Ingrosso non è ancora al top e Frascatore è acciacato. In alternativa, se non dovesse essere schierato a centrocampo, Cancellotti, con il conseguente inserimento di Zappella sulla fascia. In mediana, a sinistra Nzita, al centro il trio formato da Rizzo, Pompetti e Memushaj, con quest'ultimo libero di inserirsi e dare assistenza agli attaccanti, Ferrari e De Marchi, in modo da trasformare il sistema di gioco dal 3-5-2 al 3-4-1-2. Certo è che bisogna pigiare sull'acceleratore.
Cambio di marcia. I biancazzurri sono sesti con 17 punti (in media 1,54 punti a partita), a -8 dalla capolista Reggiana, e per sperare di scalare posizioni è necessario inanellare una serie di vittorie. Da domani fino al termine del girone di andata ci sono 8 gare da giocare. Il calendario è abbordabile e la tabella di marcia presuppone la conquista di almeno 18 punti, in modo di arrivare al giro di boa a quota 35, per poi giocarsi tutto nella seconda parte del torneo. La storia recente della serie C, in particolare del girone B, dice che per centrare la promozione diretta serve una media di circa due punti a partita. Dal 2014-15, anno in cui c'è stata la riforma della Lega Pro, sono arrivati primi il Teramo con 75 punti (media 1,97, promozione poi revocata), la Spal nel 2015-16 (71 punti, media 2,08) il Venezia l'anno successivo (80 punti, media 2,10), il Padova nel 2017-18 (63 punti, media 1,85), il Pordenone nella stagione seguente (73 punti, media 1,92), il Vicenza nel 2019-20 (61 punti dopo 27 match, media 2,25, poi torneo interrotto a causa della pandemia) e il Perugia nel campionato scorso (79 punti, media 2,07). Il ruolino attuale non basta, serve una svolta.
Evento sulla prevenzione. Il club organizza un altro interessante incontro rivolto ai giovani calciatori e calciatrici al Delfino Trainng Center. Domenica giornata dedicata alla prevenzione odontoiatrica, con uno staff di eccellenza, che effettuerà una visita odontoiatrica generale e ortodontica funzionale, affiancato da due igieniste pronte a dare qualche buon consiglio sull'igiene orale.
Giovanni Tontodonati
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