Pescara, due sconfitte in 4 giornate. Baroni: troppi errori

21 Settembre 2014

Dopo il Bologna, i biancazzurri perdono anche con il Cittadella. L’allenatore senza alibi: “Molto bene nel primo tempo, poi il crollo. Sono tante le occasioni fallite in attacco che abbiamo pagato a caro prezzo”

CITTADELLA. In casa pescarese era d'obbligo dimenticare la bruciante sconfitta casalinga contro il Bologna con la trasferta di Cittadella dopo l'inizio balbettante di campionato con solo due pareggi (0-0 all'Adriatico contro il Trapani e 1-1 a Terni contro la Ternana).

In modo a dir poco rocambolesco arriva invece la seconda sconfitta consecutiva dallo stadio Tombolato in terra veneta per tre a due. Ora il Pescara è al penultimo posto in classifica con due punti, dopo quattro giornate e tanti interrogativi sul futuro. L'allenatore del Pescara, Marco Baroni, analizza così la partita nel dopo gara in terra veneta: «La squadra ha retto il campo per quasi tutta la gara», afferma a caldo l’ex allenatore del Lanciano, «con molte occasioni non concretizzate soprattutto nel primo tempo».

Un preambolo necessario per proseguire nella disamina del match che è costato un altro ko agli adriatici. «I gol sbagliati», prosegue il tecnico dei biancazzurri, «è evidente che ci hanno penalizzato non poco sul risultato finale, che ci vede sconfitti dopo essere stati addirittura in vantaggio ad inizio ripresa con una grande reazione di gruppo che lasciava ben sperare. Dovevamo chiudere la partita già nel primo tempo e invece abbiamo fallito gol facili con Pasquato, Politano e Melchiorri. Sono errori pesanti che alla fine hanno pesato non poco sull’economia globale della partita».

Un’analisi della partita che è carica di amarezza per il tecnico abruzzese: «Abbiamo dimostrato una tale superiorità durante i primi quarantacinque minuti di gioco che non riesco proprio a spiegarmi come abbiamo fatto a perdere in questo modo». Ma il mister abruzzese recita il mea culpa senza cercare scusanti di sorta: «Bisogna anche ammettere », taglia corto, «che nell'ultima mezzora abbiamo concesso troppo al Cittadella, che ha avuto un grandissimo ritorno sul terreno di gioco con venti minuti di fuoco dal 60' all' 80' che ci hanno praticamente affossato. La doppietta di Coralli ci ha tagliato le gambe e non siamo più riusciti a recuperare energie fisiche e nervose. Siamo stati troppo molli a centrocampo», analizza Baroni, «e ingenui nelle retrovie: loro correvano tanto sulle fasce e noi siamo andati in grande confusione. Non credo che i cambi utilizzati dal Cittadella siano stati determinanti, anche se Sgrigna è un giocatore di qualità e sostanza e lo ha dimostrato ancora una volta».

Il tecnico biancazzurro rincara la dose: «Adesso mi devo rendere conto», dichiara, «se si tratta solo di un appannamento di condizione fisica oppure se sia un fatto mentale da gestire al meglio durante la partita. Nella gara si è passati dal gioco spumeggiante del primo tempo alle difficoltà dell'ultima mezzora».

Baroni chiude la sua disamina con un'occhiata all'immediato futuro di campionato: «Abbiamo subito l'occasione di riscattarci martedì sera in casa contro il Latina, anche se non sarà facile. Poi andremo a rendere la vita difficile anche al Catania in trasferta tra una settimana. Anche se siamo partiti con il freno a mano tirato con solo due punti in classifica, non dobbiamo scoraggiarci, anche perché il campionato è lungo. Abbiamo una buona squadra con tanti elementi nuovi da amalgamare nel gruppo. Sono comunque fiducioso nella ripresa dei miei ragazzi attraverso il lavoro quotidiano degli allenamenti». (l.s.)