Pescara e Chieti: «Il nuovo format non ci piace»

27 Settembre 2020

L’AQUILA. Pescara e Polisportiva Abruzzo al lavoro in vista dell’inizio del campionato di serie C1 di rugby, al via il 15 novembre. Pescaresi e teatini sono stati inseriti nel girone E con Lyons...

L’AQUILA. Pescara e Polisportiva Abruzzo al lavoro in vista dell’inizio del campionato di serie C1 di rugby, al via il 15 novembre. Pescaresi e teatini sono stati inseriti nel girone E con Lyons Piacenza (cadetta), Forlì, Bologna 1928, Faenza, Noceto, Reno Bologna, UR Sanbenedetto, Banca Macerata, UR Anconitana e Fano, con una formula cambiata, ma che non convince. «Non ci piace», spiega il presidente pescarese Angelo Cavarocchi, «la federazione poteva confermare i gironi da 6 squadre con play off e play out, avremmo avuto trasferte più brevi per la categoria, invece saremo costretti ad un impegno economico importante, in un momento difficile per la pandemia». Il sodalizio pescarese ha ripreso da una settimana la preparazione atletica all’impianto sportivo Rocco Febo (ex Gesuiti), con grande attenzione al protocollo. Alla guida confermato l’allenatore Matteo Liberatore, ex pilone di Sambuceto e Gran Sasso, assistito da Gianluca Capone con Marco Acquarola che guiderà l’under 18. La novità è l’ingaggio dell’esperto ds Pino Lusi, la scorsa stagione in Ascoli. «L’obiettivo è rimanere con i piedi per terra», dice il presidente sulla squadra capitanata dal tallonatore Ernesto Trottola e confermata in blocco con gli esperti Riccardo Di Febo, Marco Mistichelli, Alberto Santavenere e Antonio Soccio e integrata da alcuni innesti dall’under 18. «Abbiamo una buona mischia e trequarti, che hanno bisogno di tempo per amalgamarsi. Faremo bella figura anche se i valori delle avversarie sono indiscutibili, con squadre attrezzate». Per centrare la promozione in serie B la prima classificata affronterà la fase nazionale (andata 6 giugno, ritorno 13 giugno), con un play off di andata e ritorno contro la migliore del girone F. L’ultima classificata, invece, retrocederà in C2.
Concordi con i cugini i Rebels che hanno ripreso gli allenamenti a Brecciarola. «Con il girone unico, senza le due fasi, affronteremo lunghe trasferte», commenta l’allenatore Marco Trivellone, che potrà contare sull’apporto di Alessandro Lenart per la mischia e del contributo del general manager Monia Scalera. «Sarà difficile, con l’inizio posticipato, disputare 22 partite rispetto alle 20 dello scorso anno e sono preoccupato per il protocollo da osservare, in caso di quarantena». Il Chieti, che oggi festeggia i 50 anni di rugby con un libro, ha iniziato gli allenamenti con una rosa che ha visto le partenze di alcuni universitari, ma ha visto il ritorno in campo della seconda linea Davide Bocola, dell’apertura Federico Trivellone, del centro Francesco Bacelli, e dell’ala Nico Donvito, integrata con ragazzi provenienti dall’under 18 come la seconda Luca Sabatini, il pilone Eligio Scardapane, l’ala Paolo D’arcangelo. «L’obiettivo è essere competitivi e migliorarci», conclude il tecnico. «Reno Bologna è la mia favorita, ma sono di livello alto anche Fano e Lyons Piacenza cadetta».
Tommaso Cantalini
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