Pescara e il nuovo tridente Zeman punta su Vergani

Merola conosce gli schemi d’attacco. Ballottaggio Desogus-Delle Monache
PESCARA . Nell’immaginario collettivo il calcio di Zdenek Zeman è sinonimo di gol e spettacolo. La sua filosofia esalta la fase offensiva e, almeno secondo lui, le premesse per fare un buon lavoro a Pescara ci sono tutte. Il boemo, infatti, si è detto contento della qualità degli interpreti della rosa. «In attacco siamo tanti e buoni, penso che avrò l’imbarazzo della scelta», le parole dell’allenatore durante la presentazione. A proposito di attaccanti, a due giorni dal match contro la Juve Stabia, in programma sabato alle 14,30 all’Adriatico, cresce la curiosità sulle possibili scelte del boemo. In particolare, nel suo sacro 4-3-3, ci si chiede: chi avrà l’onore di formare il reparto offensivo? I tridenti zemaniani sono quasi sempre stati un’arma micidiale, capace di piegare le resistenze avversarie. A distanza di anni, i nomi degli interpreti di quei ruoli (ala destra, centravanti e ala sinistra) lanciati dal tecnico di Praga risuonano ancora nelle orecchie dei tifosi delle squadre allenate dal boemo. Dal magnifico trio del “Foggia dei miracoli” degli anni Novanta, composto da Rambaudi, Baiano, a quelli di Lazio (Signori-Casiraghi-Boksic), Roma (Totti-Balbo-Paulo Sergio), fino al tridente biancazzurro Sansovini-Immobile-Insigne, protagonista della promozione in A del 2012. Ora, nel Pescara, sono in sette a giocarsi i tre posti.
Prove di 4-3-3. Nel corso dell’allenamento di ieri Zeman ha iniziato a conoscere più a fondo i calciatori. Durante la partitella, da una parte i tre attaccanti erano Cuppone, Lescano e Desogus, dall’altra Merola, Vergani e Delle Monache, mentre Kolaj ha giocato mezzala a causa delle assenze degli infortunati Kraja e Gyabuaa. Il boemo si è fatto una prima idea, ma la scelta definitiva non è stata fatta. In teoria uno tra Vergani e Lescano dovrebbe fungere da punto di riferimento in attacco, però non sono escluse sorprese. «Sono due ottimi attaccanti e hanno caratteristiche diverse. E non ci sono solo loro due in quel ruolo», ha spiegato il tecnico di Praga. Quasi sicuramente si riferiva a Merola e Cuppone che, in futuro, potrebbero essere impiegati in posizione centrale. Sabato tuttavia la scelta dovrebbe cadere su uno tra Lescano e Vergani, con quest’ultimo leggermente favorito. Il primo è in crescita e presto sarà al top della condizione. Lescano garantisce una presenza efficace in area di rigore, sa anche giocare per la squadra e aprire gli spazi per gli inserimenti dei compagni. Vergani, invece, sa attaccare bene la profondità e “vede” la porta. Al boemo piacciono entrambi, ma la sensazione è che almeno per la gara di sabato possa spuntarla il centravanti scuola Inter. Gli interrogativi riguardano anche gli esterni offensivi. Merola parte con un bel vantaggio rispetto alla concorrenza. Conosce già i movimenti d’attacco dal momento che nella passata stagione è stato alle dipendenze del boemo a Foggia e in maglia rossonera ha segnato 10 gol (9 in campionato e uno in Coppa Italia). Dunque, Merola dovrebbe giocare sulla fascia destra, mentre a sinistra Desogus insidia Delle Monache. Il fantasista di proprietà del Cagliari ha giocato lo scorso 1 febbraio a Viterbo con il Monterosi, poi è andato in panchina con il Potenza e ha saltato per infortunio le ultime tre partite contro Andria, Giugliano e Cerignola. Ora Desogus è tornato ad allenarsi a pieno ritmo e proverà a vincere il ballottaggio con Delle Monache. In conclusione, «vorrei rivedere l’entusiasmo che avevano i tifosi nel 2011-12, dobbiamo essere bravi noi riportarli allo stadio con il gioco e i risultati. Mi auguro ci siano vicini, noi ce la metteremo tutta». Queste le parole di Zeman all’atto del suo ritorno, l’auspicio è che il compito vada a buon fine. E
Esami per Gyabuaa. Il centrocampista è in dubbio a causa di una distorsione alla caviglia, oggi il controllo decisivo dello staff sanitario. Un bel guaio per il Pescara, già costretto a rinunciare a Kraja. Gli altri assenti sono Pellacani e Gozzi.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

