Pescara, enigma Galano: senza rinnovo sarà addio

A breve vertice tra il club e l’agente del bomber in scadenza di contratto
PESCARA. Enigma Cristian Galano. Tra le tante incognite del Pescara quella più significativa riguarda proprio l'attaccante. Il 30enne foggiano ha un contratto fino al 30 giugno 2022 e si presume che non abbia grande voglia di scendere in serie C, un campionato in cui ha giocato solo una volta, nel 2010-2011, con il Gubbio. In realtà, fu un'esperienza bellissima, la prima vera avventura tra i professionisti dopo la trafila nelle giovanili del Bari, culminata con la storica promozione in B degli umbri. Tornando all'attualità, la situazione relativa a Galano prevede due strade: l'addio o il rinnovo del contratto.
Al momento la prima ipotesi sembra la più probabile, considerato che il trequartista è da anni considerato un elemento di sicura affidabilità per la categoria. E in effetti, dopo l'avventura di Gubbio la sua carriera si è sviluppata sempre tra i cadetti e in dieci anni di militanza consecutiva Cristina Galano ha collezionato 314 presenze segnando 73 reti.
Dunque, è lecito attendersi qualche proposta dalla serie B, poi toccherà al Pescara valutarla, dal momento che il club lo ha acquistato nel 2019 dal Parma e non vorrebbe liberarlo senza ricevere un indennizzo per il cartellino. La seconda possibilità porta alla conferma di Galano a cui, però, dovrà essere prolungato il contratto.
La resa dei conti ci sarà a breve, quando i dirigenti biancazzurri incontreranno il procuratore del fantasista foggiano (Andrea Manfredonia) per conoscere le sue intenzioni.
Se dovesse partire, verrebbe completato l'azzeramento del reparto offensivo del Pescara 2020-2021. In rosa resterebbero solo le punte di rientro dai prestiti, ovvero i vari Bocic, Bunino, Borrelli e Di Graziam , oltre ai baby della Primavera Belloni e Blanuta.
Insomma, un attacco tutto nuovo che chiaramente dovrà essere migliorato per sognare il ritorno in B. Rinunciare a Galano per tagliare i ponti con il passato sarebbe un'opzione legittima, ma poi bisognerà anche ricostruire il reparto con tutte le difficoltà che potrebbero palesarsi durante il mercato.
L'anno scorso l'attaccante ha dato un contributo decisivo per la salvezza (14 gol), invece quest'anno non è riuscito a incidere. Cambi di allenatori, di moduli e qualche problema fisico lo hanno condizionato. Comunque sia, se il Pescara vuole tornare in serie B, vale davvero la pena lasciarlo andare?
Il rompete le righe si avvicina. Al centro sportivo Poggio degli Ulivi gli allenamenti vanno avanti per un ristretto gruppo di biancazzurri.
In dieci hanno salutato gli ormai ex compagni rinunciando all'ultima mensilità e a disposizione dell’allenatore Gianluca Grassadonia restano ventuno giocatori: i portieri Fiorillo, Alastra e Radaelli, i difensori Volta, Scognamiglio, Drudi, Nzita, Masciangelo e Balzano, i centrocampisti Valdifiori, Busellato, Tabanelli e Rigoni, gli attaccanti Riccardi, Vokic, Galano, Ceter e Giannetti. Ma tra questi, a causa di vari acciacchi, in pochi lavorano a pieno ritmo.
Tutti attendono il via libera per andare in vacanza e la società del presidente Daniele Sebastiani, inizialmente intenzionata a far proseguire le sedute fino al 30 giugno, pare abbia cambiato idea e lo stop definitivo arriverà a breve, al massimo tra dieci giorni.
Giovanni Tontodonati
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