Pescara, entusiasmo e ambizioni

15 Novembre 2018

La presidente Marinelli: «Vogliamo ricominciare a sognare»

PESCARA. Le ambizioni non mancano, l'entusiasmo nemmeno. La stagione che va ad iniziare, per la Pescara Pallanuoto, potrebbe essere quella del ritorno in quella A1 che in riva all'Adriatico manca dal 2005.
«Ci siamo riuniti», ha detto la presidente Cristiana Marinelli, nel corso della presentazione della squadra, ieri sera al ristorante La Corte di Spoltore, «con tante vecchie glorie pensando di rinverdire i fasti della pallanuoto pescarese e ricominciare a sognare. Al di là di quello che riusciremo a fare in vasca, l’obiettivo è riportare in città la passione per questa disciplina».
Sulla stessa falsariga le parole del general manager Amedeo Pomilio: «Il nostro è un progetto che vuole unire sport e sociale. Se ripenso a quello che ho vissuto tanti anni fa a Pescara, mi vengono in mente le vittorie, ma anche una serie di insegnamenti dei tecnici e dei compagni di squadra che mi hanno permesso di crescere come atleta e come uomo. Un tracciato che cercheremo di ripetere».
Le prime uscite amichevoli sono state utili per testare la squadra, ed in particolare i giocatori più giovani. In un campionato che si presenta equilibrato verso l’alto, il Pescara potrà dire la sua anche se la concorrenza non manca. Il calendario, poi, porrà già nelle prime giornate diversi ostacoli impegnativi alla squadra allenata, a partire da quest’anno, da Paolo Malara. «Sognare non costa nulla», ha detto il tecnico ligure, «anche se dobbiamo stare con i piedi per terra sappiamo di essere una squadra competitiva».
A concludere la serata, l’amarcord dei tempi d’oro con il giornalista Enrico Rocchi che ha ricordato momenti e aneddoti dei tre scudetti, della Coppa dei campioni e degli altri trofei vinti negli anni ’80 e ’90.
Il campionato partirà sabato 24 novembre con la trasferta di Casoria contro la Cesport, e in vista del debutto la dirigenza sta cercando di organizzare un ultimo test nel fine settimana che potrebbe svolgersi a Pescara.
Giuseppe Villani
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