Pescara fa festa con la ditta Iannascoli

11 Novembre 2016

Calcio a 5. Il ds Matteo: «Supercoppa grazie a papà Danilo». Rieti, via Patriarca

PESCARA. È festa biancazzurra nel calcio a 5 di serie A per la conquista della Supercoppa, per il secondo anno consecutovo, da parte del Pescara. Il merito del primo titolo di stagione va ai ragazzi, al tecnico Colini, e a tutta la società, compresi quanti spesso lavorano più in ombra, dedicandosi però al progetto anima e corpo.

Tra questi c'è il ds Matteo Iannascoli, figlio di Danilo, che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio pilastro del club biancazzurro. È stato Matteo a curare tutte le operazioni di mercato, in sintonia con mister Colini, portando a casa grandi nomi e giovani stelle e dando prova di abilità e lungimiranza. Questa Supercoppa è una nuova conferma per il direttore sportivo, che non vuole certo fermarsi qui.

«Il primo obiettivo è stato centrato, non era facile, ma i ragazzi hanno portato a casa la vittoria anche questa volta. Adesso è già tempo di guardare avanti, a partire dalla gara interna con la Cogianco di domenica (ore 18,30). È impegnativo tornare così presto con la testa al campionato, ma siamo costretti a farlo, perché vogliamo lottare su tutti i fronti e quest’anno i match saranno tutti equilibrati, per cui sono richiesti sforzi ancora più importanti», ha dichiarato Matteo Iannascoli. «La squadra è ancora al 45%, massimo 50% delle sue potenzialità», ha aggiunto Iannascoli, «ciò nonostante i segnali sono ottimi, c’è impegno, voglia di lavorare, spirito di squadra, e sto vedendo tanti giocatori crescere e trovare maggiore continuità. Adesso dobbiamo tenere alta la concentrazione e stringere i denti per chiudere il girone tra le prime quattro e giocarci al meglio l’occasione delle Coppe».

Sarà fondamentale fare punti, anche per recuperare i tre persi a tavolino per l’utilizzo di Pulvirenti nella prima di campionato. Anche se il ds ha annunciato che è stato presentato ricorso. «Purtroppo le interpretazioni alla normativa sono fin troppo soggettive, ma noi abbiamo la coscienza a posto e vogliamo andare fino in fondo», ha spiegato Iannascoli. La sua dedica per il primo traguardo di stagione raggiunto, invece, è tutta per papà Danilo, da cui ha ereditato la voglia di arrivare in alto e l’instancabilità sul lavoro: «Dedico questa Supercoppa a mio padre, la persona che più stimo e che ci tengo a ringraziare per la grande fiducia che mi ha dimostrato, lasciandomi piena libertà di azione». Il ko del Rieti è costata la panchina al tecnico pescarese Patriarca.

Francesca Lupone

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