Pescara, Falco e Bunino per guarire il mal di gol

23 Febbraio 2018

Zeman prova il tridente offensivo con i due nuovi acquisti e Mancuso

PESCARA. Nuove soluzioni per guarire il mal di gol. Nelle ultime quattro gare il Pescara è andato a segno solo una volta con Gaston Brugman che ha deciso la partita casalinga contro il Novara. Per trovare una rete di un attaccante bisogna tornare indietro al 20 gennaio, quando Leonardo Mancuso ha firmato il blitz dei biancazzurri allo stadio Zaccheria di Foggia. Il guizzo dell’ex Samb resta l’unico acuto di un elemento del tridente dall’8 dicembre (giorno del match di Cesena) a oggi. Quella sera in Romagna era andato a segno Stefano Pettinari, prima del digiuno che dura ormai da 734’. In pratica, da quasi due mesi Zeman non ha potuto più contare sul contributo (in termini di gol) del reparto avanzato.
Attacco, cambi in vista. Il rendimento in avanti è scadente, ecco perché il boemo sta studiando nuove mosse per dare una sterzata. Nella seduta di ieri è stato provato l’attacco con Falco a destra, Bunino al centro e Mancuso a sinistra. Se la soluzione venisse confermata nel match di domani contro la Cremonese, sarebbero due gli interpreti del tridente diversi rispetto a quello proposto nell’ultima partita in trasferta con l’Entella: Falco al posto di Yamga e Bunino in sostituzione di Pettinari. Il primo si è allenato con il gruppo tutta la settimana senza accusare fastidi dopo l’infortunio al ginocchio. Non è ancora al top della forma, ma alla fine potrebbe spuntarla e partire titolare. Il suo estro darebbe un po’ di vivacità a un reparto asfittico che raramente negli ultimi tempi ha dato l’impressione di poter fare male agli avversari.
Al centro del tridente, invece, Bunino proverà a soffiare il posto al capocannoniere della squadra Pettinari che finora ha segnato 12 gol senza saltare nemmeno una delle 26 gare di campioato. L’inserimento di Bunino potrebbe far rifiatare un po’ il centravanti romano in vista dei prossimi impegni. La punta prelevata a titolo definitivo dalla Juventus è stata impiegato nei dieci minuti finali contro la Salernitana e in altrettanti con l’Entella. Al debutto contro i campani ha avuto una ghiotta chance per chiudere in anticipo la gara, quando sull’1-0 dopo un bel movimento si è presentato solo davanti a Radunovic che gli ha sbarrato la strada. A Chiavari, invece, quasi a tempo scaduto è stato protagonista dell’episodio che avrebbe potuto dare la vittoria al Pescara, ma l’arbitro Rapuano di Rimini non ha concesso il calcio di rigore dopo il fallo commesso da La Mantia proprio su Bunino. Insomma, non è rimasto a guardare, ma si è subito messo in mostra. E, forse, domani Zeman lo getterà nella mischia dal 1’.
Gli altri dubbi. Ieri il boemo ha provato al centro della difesa Gravillon accanto a Campagnaro. Il giovane francese si giocherà un posto con Perrotta, mentre sulle fasce quasi sicuramente verranno confermati Balzano e Mazzotta. Un altro interrogativo riguarda il ruolo di mezzala destra. In lizza Valzania e Coulibaly con quest’ultimo che alla fine potrebbe spuntarla. Fornasier è tornato in gruppo, mentre Proietti non ha smaltito il guaio al tendine d’Achille e quasi sicuramente salterà la sfida al pari di Bovo.
Mini tour de force. Con l’impegno di domani (ore 15) all’Adriatico con la Cremonese inizierà il delicatissimo ciclo che potrà dire molto sul futuro del Pescara. Il Delfino affronterà quattro squadre che lo precedono in classifica.
Dopo l’impegno con i grigiorossi di Attilio Tesser, ci sarà il turno infrasettimanale con la sfida di martedì sera all’Adriatico contro il Carpi, poi sabato 3 marzo il match in trasferta col Cittadella e, infine, un’altra partita casalinga con il Parma guidato dal tecnico pescarese D’Aversa. La rincorsa all’ottavo posto è partita e per entrare in zona play off bisognerà sfruttare al massimo il fattore campo con 3 gare delle prossime 4 che si disputeranno all’Adriatico.
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