Pescara fischiato, Buscè: «Critiche ingiuste, vedo molte cose positive»

L’allenatore biancazzurro dopo il pareggio con il Guidonia: «Sono rammaricato per il risultato, è un momento no. A dieci minuti dalla fine bisogna evitare errori che poi si pagano a caro prezzo»
PESCARA. Il fine settimana è ormai passato, quello che verrà è troppo lontano e il blues del lunedì provoca solo tristezza e apatia. Se poi aggiungi anche il temporale ad un Pescara non irresistibile, l’energia per affrontare con il sorriso appuntamenti e scadenze, si riduce sensibilmente. Fiorillo conserva in attesa di un blitz in stile Livorno che stavolta avrebbe le sembianze di Parigi, al terzo gol consecutivo in casa, se non ci fosse il pareggio nel recupero dei laziali a rendere tutto inutile. I fischi del pubblico dell'Adriatico coprono l’uscita di una squadra che non ha (ancora) un'anima. E al momento di scendere negli spogliatoi, il figlio del mister Buscè, che lo segue in panchina da collaboratore, ha risposto in maniera stizzita verso la tribuna Maiella che criticava staff tecnico e giocatori. Il tecnico dei biancazzurri ha provato ad analizzare il pareggio: «Sono rammaricato per com’è finita. Sapevo che sarebbe stata una gara difficile contro una buona squadra come il Guidonia composta da giocatori che definisco mestieranti. Una squadra che avrebbe giocato in attesa delle nostre indecisioni».
Buscè ribadisce che il deficit della squadra è a livello mentale nonostante i numeri dicano che il Delfino ha vinto, sinora, una sola volta in casa: «I ragazzi si allenano molto bene in settimana e soprattutto in casa meriterebbero di raccogliere qualcosa in più. Magari sono bloccati mentalmente. Purtroppo si tratta di un momento no. Leggo critiche ingiuste: molti dicono che il Pescara non avrebbe un’idea di gioco. Io continuo a vedere molte cose positive e nel calcio il giudizio molte volte è legato più ai risultati che all'aspetto tecnico. Invece, bisognerebbe dare un timbro diverso ad alcune situazioni di gioco che cambierebbero il corso della partita. Sul vantaggio, a dieci minuti dalla fine, dovremmo evitare errori gratuiti che si pagano a caro prezzo».
I fischi sono ingiusti, quindi? «Questa è una piazza molto importante che vive il calcio in maniera profonda. È la prima settimana in cui sono riuscito a lavorare con tutti i giocatori che ho a disposizione quando ormai siamo arrivati ad ottobre. In certe piazze la pazienza non è una parola che si può usare facilmente, ma questo gruppo ha necessità di lavorare con costanza e tranquillità».
Il tecnico del Guidonia Ciro Ginestra, a fine gara, è invece molto soddisfatto: «Un pareggio giusto. Un primo tempo in cui siamo stati più incisivi. Nella ripresa abbiamo accusato un calo fisico e si è visto. A quel punto è uscita tutta la qualità del Pescara. Comunque, non ci siamo tirati mai indietro anche nei momenti di difficoltà e alla fine credo che l’1-1 sia meritato».
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