Pescara fragile, troppe rimonte subite

Nell’ultimo mese tre volte in vantaggio, ma col Vicenza, a La Spezia e con il Brescia i biancazzurri si sono fatti beffare
PESCARA. Il Pescara non può più sbagliare. Le sciagurate prestazioni contro Spezia e Brescia hanno frenato bruscamente la sua corsa. Sabato a Frosinone inizia la fase decisiva e un altro passo falso potrebbe frustrare in via definitiva le ambizioni di Baroni & Co. L’allenatore ha analizzato con lucidità le due partite incriminate, in cui la sua squadra era passata in vantaggio quattro volte, senza però mai riuscire a mantenerlo. Una tendenza preoccupante che ha fatto riemergere un antico vizio. All’inizio del girone di andata, infatti, i biancazzurri si sono fatti raggiungere varie volte. È accaduto in tre circostanze nelle prime undici gare contro Cittadella, Latina e Bari. Poi più nulla fino a poche settimane fa. Anzi, nel corso del campionato il Pescara per ben sei volte è riuscito a recuperare uno svantaggio raccogliendo punti pesantissimi: in trasferta contro Ternana, Brescia, Perugia e Livorno, in casa contro Lanciano e Cittadella. Invece, da un mese a questa parte il Delfino ha sciupato ghiotte chance che l’hanno estromesso dalla lotta per il secondo posto, relegandolo addirittura fuori dai play off. Il primo “suicidio” contro il Vicenza, quando allo scadere Cocco ha siglato il gol del 2-2, il secondo a La Spezia (di nuovo 2-2) con Stevanovic che a dieci minuti dalla fine ha negato il successo ai biancazzurri, mentre nel terzo capitombolo, quello che ha fatto più rumore, i ragazzi di Baroni si erano portati in vantaggio per ben due volte prima che Corvia spegnesse le loro velleità segnando la prima tripletta in carriera. Pertanto, se il Pescara intende tenere viva la speranza di arrivare agli spareggi-promozione, ora dovrà cambiare registro visto che da qui alla fine più della metà delle gare che restano sono scontri diretti: ben cinque su otto. Si comincia da Frosinone, poi Lanciano, Avellino, Perugia e Livorno. Contro le prime tre di questo elenco in trasferta, le ultime due in casa. Sarebbe imperdonabile fallire per il secondo anno consecutivo l’accesso ai play off.
Il futuro è nelle mani del tecnico e dei calciatori che di sicuro hanno le potenzialità per sfidare le altre pretendenti. Quello di sabato è il primo di tanti scontri diretti ed è inevitabile dare un’occhiata alla classifica avulsa che al momento non è rassicurante. Il Pescara, infatti, è in vantaggio con Frosinone e Livorno, in parità con Avellino, Perugia e Lanciano. Tutte squadre con cui bisogna giocare il match di ritorno. Si è chiuso in negativo, invece, il conto con Bologna, Vicenza e Spezia, oltre al Carpi che può considerarsi già promosso. I giochi sono aperti, ma bisogna accelerare. Ed essere più concentrati, soprattutto in difesa. Con quello incassato dal Brescia (il momentaneo 2-2), infatti, sono salite a 17 le reti subìte su palla inattiva. Baroni sta pensando di variare qualcosina a Frosinone. Non tanto sul modulo che resterà immutato, bensì sugli interpreti. A proposito di difesa, sarà proprio questo il reparto interessato da cambiamenti più significativi. Un po’ per cause di forza maggiore (Rossi è squalificato), ma anche per darle più solidità. Al posto del laterale sinistro giocherà Pucino con Zampano confermato sulla corsia di destra, mentre in mezzo accanto a Salamon verrà riproposto Fornasier. Una mossa che consente a Baroni di piazzare Zuparic davanti alla difesa, come è accaduto in passato in altre gare. Il 23enne croato è in vantaggio su Selasi per agire al fianco di Memushaj. Nei giorni scorsi quest’ultimo è stato provato anche nel ruolo di trequartista a ridosso di Melchiorri, ma quasi sicuramente l’albanese giocherà in mediana. Di conseguenza, il grande escluso sarà Brugman che comincerà dalla panchina. L’ultima incognita riguarda l’attacco, con Pettinari che è in lotta per un posto con Sansovini, ma la sensazione è che, almeno all’inizio, verrà data di nuovo fiducia al “Sindaco” per formare il tandem con Melchiorri. Sulle fasce Bjarnason e Politano che ha smaltito la febbre, ma nemmeno ieri si è allenato con la squadra. Tornerà a farlo oggi insieme a Zampano che ha saltato il test di ieri contro la Berretti per precauzione a causa di un leggero fastidio alla gamba.
Giovanni Tontodonati
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