Pescara-Ganz, ore decisive Tra oggi e domani la firma

27 Giugno 2017

Il presidente Sebastiani e il ds Leone a Milano per chiudere l’acquisto del bomber In programma anche un vertice con l’Inter. Latte Lath e Capone hanno firmato

PESCARA. Diamanti grezzi nelle mani di Zdenek Zeman. Gli ultimi tra centinaia di giovani talenti affidati a un allenatore che come nessun altro sa valorizzarli. Ieri è arrivata la firma di Christian Capone ed Emmanuel Latte Lath, attaccanti classe 1999, prelevati dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore del club lombardo. Capone è il bomber della Primavera bergamasca (19 gol in 30 gare nell’ultima stagione). Tecnica, velocità e senso del gol le doti migliori. Latte Lath, nato in Costa d’Avorio, è arrivato in Italia dieci anni fa insieme alla sua famiglia che emigrò dall’Africa a Cremona in cerca di migliori fortune. Il piccolo Latte, come lo chiamano tutti, da sempre innamorato del calcio, iniziò a giocare nell’Esperia. Tempo fa ha raccontato a Sky la sua storia. «Un osservatore mi vide durante una partita. Perdevamo 4-0, poi entrai. Segnai 3 gol, feci 2 assist e andai all'Atalanta». Prima i Giovanissimi, poi gli Allievi e nell’ultima stagione la Primavera: 9 gol in 20 gare, più altre 3 reti in 5 partite al torneo di Viareggio. Quest’anno ha debuttato in prima squadra con Gian Piero Gasperini che lo ha schierato contro la Cremonese, il Pescara e la Juventus segnando allo Stadium il suo primo gol tra i professionisti. Latte Lath ha stregato tutti con la sua corsa, ma anche con la sua forza e il suo dribbling. Molti lo paragonano all’ex romanista Gervinho e l’Atalanta ha deciso di consegnarlo a Zeman per la definitiva consacrazione.
Intanto, oggi il presidente Sebastiani e il ds Leone saranno a Milano per chiudere alcune trattative. La prima riguarda Simone Andrea Ganz che diventerà biancazzurro dopo aver rifiutato molti club di B tra cui l’Ascoli. Molto stizzito l’ad dei marchigiani, Andrea Cardinaletti, che ha raccontato un retroscena al Resto del Carlino. «Avevamo già trovato l'accordo con Ganz a gennaio», ha spiegato Cardinaletti, «la Juventus ha rispettato la parola, ma il giocatore non ha voluto firmare. Noi non preghiamo nessuno, abbiamo dignità e pretendiamo rispetto».
In programma c’è un incontro con l’Inter per la cessione dei baby Marco Pompetti, 17 anni, e Lorenzo Peschetola, classe 2003. La speranza è che contestualmente i nerazzurri chiuderanno l’acquisto dalla Samp di Skriniar in cambio di 20 milioni più il cartellino di Caprari. Il trasferimento di quest’ultimo (inclusi i cartellini dei due baby) frutterà circa 5 milioni di euro al Delfino. Sullo juventino Mattia Vitale, che piace al Pescara, si è inserito il Cagliari.
Lutto. I pescaresi piangono Salvatore Martire, ex giocatore ai tempi della gestione del presidente Sabatino Di Properzio. Nativo di Barletta, aveva compiuto da poco 86 anni. Martire si fece apprezzare in biancazzurro a fine carriera, nel 1958-59 in serie C. In quella squadra guidata dal trio Piacentini, Tontodonati e Marchesi, totalizzò 15 presenze. L'anno seguente tornò al Barletta, dove appese gli scarpini al chiodo e si stabilì per sempre. Giocò anche in serie A, nel Napoli, ma soltanto per 4 spezzoni tra il 1951 e il 1954.
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