Pescara, gol ispanici Belloni: è il mio anno

11 Ottobre 2020

L’ex River, Ceter e Asencio guidano l’attacco del Delfino

PESCARA. Damir Ceter, Raul Asencio e Nicolas Belloni. Un colombiano, uno spagnolo con origini brasiliane ed un argentino. I gol del Pescara sono tutti stranieri, ispanici, e parlano spagnolo. Il 22enne Asencio è il centravanti titolare che il Pescara ha voluto a tutti i costi, il 23enne Ceter la riserva che con la sua stazza potrà tornare molto utile a Massimo Oddo. La terza punta, infine, che potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa, è Nicolas Belloni. Il 19enne argentino è stato promosso dalla Primavera e dopo 10 mesi di ambientamento nel vivaio, ora è pronto per dire la sua anche in serie B. «Il mio obiettivo è trovare spazio, giocare, migliorarmi e fare gol. Spero di riuscirci perché la missione è quella di mettermi in mostra con questa maglia». Classe 2001, nato a Buenos Aires e cresciuto nel River Plate, Belloni è stato voluto fortemente in prima squadra da Massimo Oddo, dopo che l’anno scorso aveva collezionato qualche panchina sotto la gestione di Legrottaglie.
Alto 187 cm e con un fisico imponente, nonostante i 19 anni, Belloni ha già assaggiato i campi della prima squadra, dove ha potuto apprendere da Lucas Pratto e Matias Suarez, i due centravanti titolari del River: «Sono due giocatori molto bravi, li ho studiati cercando di rubargli qualche segreto. Anche se il mio attaccante preferito in Italia è Ciro Immobile. So che è stato qui e sarebbe bello ripercorrere la sua carriera», racconta l’attaccante biancazzurro, arrivato nel dicembre scorso a parametro zero dal River. Figlio di un ingegnere e una biologa, ha studiato legge a Buenos Aires ma nel suo destino c'è sempre stato il calcio. «Mi sono iscritto all’università», racconta Belloni. «Tuttavia negli tempi ho dovuto lasciarla, ma più avanti riprenderò gli studi». Belloni, che ha bisnonni italiani, spera che questo sia l’anno della consacrazione. «Sono a Pescara perché mi ha voluto il presidente e quando mi hanno detto dell’opportunità di giocare in Italia ho detto subito di sì».
Nelle giovanili del River ha segnato gol a grappoli e lo hanno soprannominato El Bombardero. «Nel River Plate sono cresciuto e ne vado fiero, perchè è una delle squadre più importanti dell’Argentina, ma qui a Pescara ora sono molto felice. Sono legato molto ad Edgar Elizalde (difensore uruguagio del Delfino, ndr) e grazie a lui ho imparato l’Italiano». L’ex Millonarios ha le idee molto chiare per quest’anno: «Abbiamo una squadra forte a livello fisico, tecnico e anche caratteriale. Dai portieri agli attaccanti abbiamo una grande squadra. Ci sono tutti giocatori forti. Sono felice di stare qui, perchè Pescara è una piazza calda come piace a me, tipo quelle che ci sono in Argentina», continua Belloni, che elogia l’allenatore Massimo Oddo. «È un grande tecnico, ha una storia ben precisa e con il Pescara ha già vinto. Mi sta insegnando molto e sono felice».
Per lui si prospetta una stagione dura e con due concorrenti, come Asencio e Ceter, molto difficili da superare nelle gerarchie. «La concorrenza in attacco è stimolante. Ci sono tanti giocatori forti, ma l’importante è allenarsi, lavorare duramente e poi mettersi in mostra quando verrò chiamato in causa. Spero di riuscirci. Gli obiettivi del Pescara? Prima la salvezza e poi possiamo puntare più in alto».
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