Pescara, i giorni della verità occhio a Colavitto e Malgrati

16 Maggio 2024

Entro il 27 maggio la cessione della società, il 4 giugno va fatta l’iscrizione

PESCARA . Dieci giorni, forse anche meno, per conoscere il futuro. In attesa del primo summit tra il presidente Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri - in cui si dovrebbero gettare le basi della prossima stagione, partendo dalla scelta di un allenatore e arrivando alle prime manovre di mercato - si avvicina il momento della verità. Il primo dirigente del Pescara starebbe (il condizionale è d'obbligo) proseguendo i colloqui con i mediatori e i rappresentanti del fondo interessato a rilevare la maggioranza delle quote del club, ma il tempo stringe e per questo ha fissato una deadline: la trattativa dovrà chiudersi entro il 27 maggio, altrimenti sarà Sebastiani ad occuparsi dell'iscrizione al prossimo campionato di serie C entro il 4 giugno.
Il vertice. Proprio in considerazione dei tempi ristretti, presidente e ds dovranno avere sul tavolo il loro piano d'azione, basato sul budget, che sarà in linea con le possibilità della società e dovrà essere rimpinguato anche da qualche cessione. Lunedì la riunione operativa tra Sebastiani e Delli Carri. In cima alla lista della ricostruzione della squadra - che non sarà totale, visti i tanti calciatori sotto contratto - c'è la scelta del nuovo allenatore. Per Cascione le possibilità sono ridotte al lumicino: pesa l'eliminazione prematura ai play off sul bilancio del lavoro svolto nelle ultime settimane alla guida del Delfino.
Il toto allenatore. I profili seguiti dal Pescara sono quelli di allenatori emergenti. Mirko Cudini piaceva a Delli Carri già due anni fa, dopo l'esperienza dell'ex difensore alla guida del Campobasso, che aveva riportato dalla D alla C e poi salvato in modo brillante nei professionisti (il club poi non venne riammesso in C e ripartì dall'Eccellenza). Al 51enne marchigiano venne preferito Alberto Colombo. Cudini è reduce da due stagioni non fortunatissime, tra Fidelis Andria e Foggia, ma resta un tecnico interessante, anche se al momento la società non ha avviato alcun contatto né con lui né con altri tecnici. E Cudini adesso è entrato anche nella lista dei papabili per il Pineto. Tra le possibili scommesse c'è anche Andrea Malgrati, 40 anni, reduce dalle stagioni a Lecco: prima da secondo (dal 2021), poi da primo allenatore in serie B per 7 partite nella parte finale della stagione appena terminata con la retrocessione della squadra vincitrice dei play off di serie C un anno fa. Il classe 1983 a breve sosterrà l'esame per conseguire il patentino Uefa A che gli permetterà di allenare nei professionisti.
Nel toto allenatore entra anche il 47enne di origini campane Gianluca Colavitto, abruzzese d'adozione (vive a Lanciano, dove ha iniziato la carriera in panchina), laureato in giurisprudenza e artefice negli ultimi anni dell'impresa del Matelica, portato dalla D ai play off di C, prima di lasciare il titolo all'Ancona, con cui ha fatto bene centrando subito i play off, prima di vivere due annate tribolate tra esoneri e ritorni. Difficile che si punti su qualche ritorno eccellente, anche se nessuna ipotesi in questa fase può essere esclusa. Sul mercato ci sono anche gli ex Andrea Camplone, che fu contattato per il dopo Bucaro, e Luciano Zauri, che ha appena salutato gli Hamrun Spartans, a Malta, dopo aver vinto il titolo nel massimo campionato maltese.
Sponsor tecnico. Dopo tredici anni, il Pescara cambierà sponsor tecnico. Si chiude la lunga partnership con l'azienda emiliana Erreà, iniziata nella stagione di serie B 2011/2012, quella della promozione in serie A di Zeman. Dopo diverse trattative, sembra essere ormai imminente l'accordo ufficiale con il marchio spagnolo Joma, che veste già tre club di serie A: Atalanta, Hellas Verona e Torino.
Orlando D'Angelo
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