Pescara, i tifosi biancazzurri affollano bar e ricevitorie

I commenti tra il Punto Sisal di Montesilvano e il Caffè Ideale di via Cesare Battisti in una città deserta per la sfida con il Cagliari: "Potevamo chiudere la gara al primo tempo, ma comunque è stata una bella partita"
PESCARA. Tantissimi i tifosi che hanno seguito la sfida alla capolista Cagliari nei bar e nelle ricevitorie della città. Il primo appuntamento con gli sportivi è all'interno del centro scommesse Sisal a Montesilvano. Mancano pochi minuti alle 15 e i posti migliori davanti ai monitor sono già tutti pieni. Neanche il tempo di cominciare e Torreira, sfruttando uno schema su calcio piazzato mette tutti d'accordo con la rete del vantaggio pescarese. La sala si trasforma in una curva da stadio. Come prevedibile. Tutti esultano, tutti si abbracciano. Ma è ancora lunghissima. Il Pescara domina in lungo e in largo, tanto che alla fine della prima frazione si conteranno almeno cinque palle gol chiarissime per i biancazzurri. All'ennesima, quella fallita da Caprari su imbeccata di Lapadula, anche i più "calmi" si lasciano andare a qualche gesto di stizza.
Finisce il primo tempo, la tensione scema e c'è il tempo di raccogliere qualche impressione: "Un Pescara da 10, ma dovevamo chiudere la partita", dice Riccardo. Gli fa eco Bruno: "L'1-0 ci sta stretto. Loro hanno giocatori che possono risolvere la partita da un momento all'altro". Vedremo se avrà ragione. Nel frattempo ci spostiamo al Caffè Ideale, storico ritrovo degli sportivi in pieno centro. Anche qui le scene sono le stesse. Tanti tifosi assiepati davanti alle TV che trasmettono le immagini provenienti dal capoluogo sardo. Che il Pescara avrebbe dovuto chiudere la partita lo si capisce nei primi venti minuti. Melchiorri colpisce la traversa, Lapadula non trova il guizzo giusto in area rossoblù, prima che Farias e un autogol dello stesso Lapadula ribaltino il punteggio in cinque minuti. Qualcuno, sconsolato, si alza e abbandona, puntando il dito contro la malasorte. Ad avvalorare la sua tesi ci pensa sempre il 10 di Oddo che vede il suo sinistro scheggiare la traversa. Mentre in molti si chiedono come faccia il Cagliari ad avere tredici punti più del Delfino, domanda del tutto lecito dopo quanto visto oggi, Salamon frana addosso al capocannoniere del torneo, senza che Abisso punisca il suo intervento. La protesta è collettiva, ma inutile. La settimana prossima c'è l'Ascoli da battere all'Adriatico. (a.d.s.)
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