Pescara in ritiro, la panchina di Baroni torna in discussione

Serrato confronto tra dirigenti e tecnico sulle scelte Squadra da domani a Parma, la tifoseria è in subbuglio
PESCARA. È servita l’invenzione di Federico Melchiorri per evitare la sconfitta, ma poco cambia. Il Pescara ha strappato un pareggio all’ultimo respiro venerdì nel derby con il Lanciano, tuttavia la prestazione della squadra ha fatto di nuovo scattare l’allarme rosso. Baroni ha stravolto un po’ il Delfino, spostando pedine nello scacchiere che finora stavano dando il meglio. Lo ha fatto e ha pagato dazio per gran parte della partita, poi ha provato a rimettere in piedi la gara e ci è riuscito, non grazie al suo nuovo disegno tattico, ma al solito spunto di un singolo. Il pareggio non è piaciuto a nessuno. È solo un brodino che non lascia assolutamente ben sperare per il futuro.
La società non ha gradito l’atteggiamento della squadra, l’assetto tattico, i cambi effettuati dall’allenatore e la prestazione di qualche singolo giocatore. A fine partita, negli spogliatoi, c’è stato un confronto serrato tra la dirigenza e l’allenatore al quale è stata ribadita la fiducia, ma allo stesso tempo gli sono stati fatti notare tutti gli aspetti negativi. Il Pescara per adesso va avanti con Baroni, ma la trasferta di Vercelli potrebbe essere decisiva per il futuro del tecnico sulla panchina biancazzurra, alla luce anche del crescente malcontento che c’è tra la tifoseria.
Venerdì sera , dopo la partita, gli ultrà della curva Nord hanno incontrato squadra e tecnico. Un confronto accesso, in cui i tifosi hanno chiesto più impegno ai giocatori e all’allenatore di farsi da parte. Baroni è quello che si è intrattenuto più a lungo sotto la Nord. I toni non sono stati affatto pacifici e i giocatori sono stati oggetto di una dura contestazione. Qualche elemento della rosa è rimasto profondamente colpito dalla situazione ambientale, come il capitano Riccardo Maniero, con il Lanciano in tribuna a causa della squalifica.
Il periodo che sta attraversando il Pescara è difficilissimo perché sembra che tra squadra e tifoseria l’idillio sia davvero finito. La frattura, che si è creata già da qualche tempo, tra i biancazzurri e gli ultrà è diventata quasi insanabile e solo una prestazione maiuscola, come poche volte si è vista quest’anno, potrebbe riportare un po’ di serenità. Baroni sa bene che la sua panchina è tornata in discussione e che la dirigenza vuole vedere una pronta reazione.
La classifica è sempre la stessa con la zona play out è tornata a farsi minacciosa, mentre la cosa che preoccupa di più è la mancanza d’identità della squadra. Sarà una settimana delicatissima per il Pescara che martedì sarà di scena a Reggio Emilia, contro il Sassuolo, per la Tim Cup e, poi, sabato, a Vercelli.
Oggi il Delfino ricaricherà le batterie, perché poi da domani si tornerà in trincea. I biancazzurri si alleneranno lontani dall’Abruzzo. Infatti, lunedì, pomeriggio la squadra partirà alla volta di Parma dove rimarrà in ritiro fino a venerdì. Un ritiro, dicono dal club, programmato già da più di una settimana proprio per una questione logistica. Sarà così? In questo momento forse è meglio blindare il gruppo che è tornato sull’orlo di una crisi di nervi.
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