Pescara in salvo, ecco le combinazioni

13 Maggio 2018

A Venezia serve un punto, ma anche in caso di ko il Delfino potrebbe restare in B. Sei squadre in lotta per evitare lo spareggio

PESCARA. Sei squadre in lotta per evitare un posto nei play out, più una settima, l’Entella, che in caso di successo a Novara eviterebbe la retrocessione diretta approdando agli spareggi proprio a danno dei piemontesi. Un finale thrilling che coinvolge Brescia, Cesena, Ascoli, Avellino, Novara e Pescara. I biancazzurri sono nella stessa situazione in cui si trovavano prima del match con l’Ascoli. Se ieri avessero ottenuto un punto sarebbero già in vacanza, invece, la sconfitta li costringerà a portare a casa un punto nell’ultima sfida della stagione regolare in programma venerdì (ore 20,30) a Venezia. In caso di pareggio (o di vittoria ovviamente) allo stadio Pierluigi Penzo, il Delfino blinderà la partecipazione al prossimo campionato di serie B senza dover attendere i risultati dagli altri campi.
Tuttavia, anche in caso di sconfitta contro gli arancioneroverdi, il Pescara potrebbe evitare i play out, a patto che si verifichino alcune condizioni. Ad esempio che due squadre tra Ascoli, Avellino e Novara non vincano le rispettive sfide contro Brescia, Ternana e Virtus Entella. Ma ci sono altre eventualità che regalerebbero la salvezza ai pescaresi. Una è riportata nella tabella in alto e si riferisce alla possibilità che l’Ascoli non batta il Brescia e, al tempo stesso, il Cesena faccia risultato con la Cremonese. In tal caso, il pari (o il successo) dei romagnoli sarebbe necessario per evitare il possibile arrivo di tre compagini a quota 47: Novara, Cesena e Pescara. Nella classifica avulsa sono appaiate a 5 punti, ma nella differenza reti negli scontri diretti il Delfino è terzo, perciò andrebbe ai play out. Secondo il regolamento, in caso di arrivo a pari punti fra due o più squadre si fa ricorso alla classifica avulsa (punti negli scontri diretti). In caso di ulteriore parità, spazio alla differenza reti nei medesimi incontri. Poi, in ordine, la differenza reti generale, il maggior numero di reti segnate nel torneo e, se anche in questo caso le squadre avessero numeri identici, si farà il sorteggio.
Oltre alle ipotesi già citate, il Delfino ne ha altre per centrare la salvezza. Ad esempio, se l’Ascoli non battesse il Brescia e l’Avellino non vincesse a Terni. In realtà, il successo degli irpini non dovrebbe essere in discussione, dal momento che gli umbri sono già retrocessi, ma nel calcio non si sa mai. Insomma, le combinazioni e i possibili incroci sono numerosi, però il Pescara dovrà fare affidamento solo su se stesso. Di fronte avrà il Venezia che vuole agganciare il Palermo al quarto posto. Per riuscirci, i lagunari dovranno battere il Delfino e sperare che i siciliani non vincano a Salerno. In caso di arrivo a pari punti, infatti, il Venezia sarebbe quarto grazie al vantaggio nella classifica avulsa. Per lo stesso motivo, i veneti non potranno agganciare il Parma in terza posizione. I gialloblù sono in vantaggio negli scontri diretti e, nella peggiore delle ipotesi, chiuderanno il torneo al quarto posto.
Perugia, via Breda. Il Perugia ha esonerato Roberto Breda dopo il pareggio col Novara che ha comunque assicurato un posto nei play off agli umbri. Al suo posto potrebbe essere ingaggiato Alessandro Nesta, ieri presente in tribuna al Curi.
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