Pescara in vena di regali Aresti e Baroni, che errori!

Papera del portiere e cambio sbagliato del tecnico: la Ternana fa il colpo
PESCARA. Una secchiata di acqua gelata sull’entusiasmo che si era ricreato attorno al Pescara. Dopo sette risultati utili di fila, ecco la quarta sconfitta stagionale all’Adriatico-Cornacchia. Nel momento in cui i biancazzurri avevano la possibilità di spiccare il volo è arrivato il passo falso che ha confermato il trend non esaltante in casa. Ha vinto la Ternana (il primo e ultimo trionfo in riva all’Adriatico era datato maggio 2001) senza rubare nulla, ma, soprattutto, il Pescara ha gettato alle ortiche una partita che poteva far sua agevolmente. Ha giocato bene per un’ora, strappando applausi alla fine del primo tempo. Ma, alla lunga, hanno fatto la differenza almeno due errori, quello della premiata ditta Aresti&Zampano che ha messo la partita in discesa ai rossoverdi e, soprattutto, quello di Marco Baroni al 17’ della ripresa quando ha tolto dal campo Federico Melchiorri. Per carità, l’attaccante maceratese non stava giocando bene, ma è pur sempre un giocatore in grado di fare la differenza (in serie B) e in grado di fare reparto da solo lì davanti. L’ingresso di Da Silva ha riportato il Pescara al 4-3-3, un modulo che non ha portato fortuna in questa stagione a Marco Baroni e sul quale il tecnico è tornato a scommettere, perdendo nuovamente. La squadra, infatti, non ha avuto più consistenza lì davanti, agevolando la Ternana che ha avanzato il proprio baricentro e trovato la rete del successo con Ceravolo al 25’ del secondo tempo. Si tratta della seconda vittoria di fila per gli umbri che hanno agganciato il Pescara, all’ottavo posto, a quota 31 punti in classifica insieme al Vicenza. Una frenata inaspettata per i biancazzurri dopo tre successi di fila.
Che sarebbe stato un pomeriggio amaro lo si è capito subito. Nemmeno due minuti di gioco e un innocuo cross di Crecco dalla sinistra ha provocato l’autogol di Zampano che di petto ha appoggiato la palla su Aresti il quale se l’è fatta passare tra le gambe in maniera goffa. Una frittata che ha dell’incredibile, ma alla quale il Pescara ha posto rimedio subito: cross di Zampano dalla sinistra e testa del redivivo Bjarnason che ha trafitto Brignoli.
Il Pescara sulle ali dell’entusiasmo ha continuato a macinare gioco. Lo ha fatto con continuità, come mai era accaduto (almeno in casa) in questa stagione. Buone trame di gioco, terzini che affondano sulla fascia, triangolazioni e percussioni centrali. La Ternana ha tenuto stringendo i denti. Al 25’, l’ha salvata Brignoli sul destro al volo di Pasquato che ha chiamato il portiere alla deviazione sulla traversa. E poi, al 45’, ancora l’estremo difensore decisivo sul sinistro di Politano. Un buon Pescara, uno dei più brillanti della gestione Baroni. Nella ripresa, fuori il titubante Zampano e dentro Rossi, appena rientrato da Latina, a sinistra. I biancazzurri hanno ricominciato a giocare fino alla sostituzione di Melchiorri, al 17’. Un errore alla luce dei fatti. Una mossa azzardata che ha consegnato le redini del gioco alla Ternana che già cominciava a uscire dalla propria metà campo con maggiore frequenza rispetto alla prima frazione di gioco. Un cambio che ha fatto perdere un importante punto di riferimento negli ultimi venti metri. La Ternana ne ha approfittato, colpendo alla prima occasione utile. E così al 25’ ecco l’1-2 firmato da Giovanni Fabio Ceravolo (in rete anche all’andata), subentrato a Bojinov, con un destro al volo. Il finale di partita è stato un inutile assalto alla porta di Brignoli: la Ternana ha sofferto senza capitolare. Al Pescara non è bastato buttare nella mischia Brugman. Ormai la frittata (almeno un paio per la verità) era fatta. D’altronde, Baroni aveva costruito la rimonta in classifica con i due centravanti, Melchiorri e Maniero, schierati contemporaneamente. La società ha ceduto l’ex capitano e il tecnico ha tolto dal campo Melchiorri e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un’occasione persa. Un’altra.
@roccocoletti1
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