Pescara ko, l’ira dei tifosi la società blinda Colombo

Il Foggia vince 4-0, fuori dallo stadio scoppia la contestazione degli ultrà
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PESCARA (4-3-2-1): Plizzari 4.5; Cancellotti 5, Brosco 4.5, Ingrosso 4.5, Milani 4.5; Kraja 5 (1’ st Aloi 5.5), Palmiero 4 (1’ st Vergani 5), Mora 4.5 (10’ st Gyabuaa 6); Cuppone 4.5, (10’ st Rafia 6) Kolaj 5.5; Tupta 5 (36’ st Delle Monache sv). A disp: Sommariva, D’Aniello, Crescenzi, Lescano, D’Aloia, Boben, Desogus, Mesik, Saccani. All: Colombo
FOGGIA (3-5-2): Nobile 6.5; Leo 6.5, Di Pasquale 6.5, Rizzo 6.5; Garattoni 7, Frigerio 7 (40’ st Bjarkason sv), Petermann 7.5, Schenetti 7.5 (19’ st Di Noia 6), Costa 7 (40’ st Rutjens sv); Iacoponi 6.5 (19’ st Peralta 6.5), Ogunseye 7.5 (24’ st Beretta 7). A disp: Illuzzi, Dalmasso, Kontek, Peschetola, Battimelli, Capogna. All: Gallo
Arbitro: Perri di Roma
Reti: 9’ pt Ogunseye, 40’ pt Schenetti, 45’ pt Schenetti, 41’ st Beretta
Note: Spettatori 3.087, di cui 30 ospiti. Ammoniti: Iacoponi e Kraja.
PESCARA
Chi di 4-0 ferisce (il Pescara, all’andata), di 4-0 perisce. E quello subito ieri allo stadio Adriatico dal Pescara fa molto male perché certifica una crisi con tanto di timbro e firma. Il Foggia con un poker servito cancella i timidi segnali di ripresa dell’ultimo periodo dei biancazzurri e apre ufficialmente una crisi che merita riflessioni. Nel dopo gara, all’esterno dell’Adriatico, un centinaio di tifosi ha contestato i biancazzurri. Nessun incidente, ma l’aria era abbastanza tesa. Colombo, che ieri dopo la partita ha parlato con alcuni tifosi appostati fuori dai cancelli, è stato blindato dalla società. La posizione dell’allenatore non è mai stata messa in discussione e il terzo posto in classifica sempre con un buon margine (+6 sulla Juve Stabia) dà la possibilità di trovare le giuste medicine senza allarmismi. Ma occorre farlo in fretta perchè il bonus guadagnato ad inizio anno sta per finire.
La partita. Tupta dopo 2’ con un colpo di tacco in area manda il pallone sul palo. Poi il nulla. Costa era il pericolo numero uno a sinistra, tutti lo sapevano ma nessuno lo ferma. Il suo sinistro pennella, Ogunseye finalizza (9’). È l’inizio del Foggia show con Schenetti che quando vede Pescara diventa ancor più diavolo di quanto non lo siano i rossoneri nel pomeriggio dell’Adriatico. Prima con il destro a giro fulmina Plizzari, poi vorrebbe crossare ma Cancellotti manda in porta il pallone per il 3-0 con cui si va a prendere un tè caldo. Bollente per il Pescara e con le orecchie che fischiano per le giustificate rimostranze dei tifosi. Dal solito (e non più collaudato) 4-3-2-1 Colombo passa al 4-2-3-1, va un po' meglio nella ripresa ma solo perché il Foggia non riparte più come nel 1° tempo. Spavento per Mora: sbatte il collo sulla gamba di Milani, esce in barella e finisce in ospedale per i controlli. E nel finale Beretta va a pareggiare il risultato dell’andata con imbarazzante facilità. L’arbitro dice che può bastare così: si sentono solo i fischi. Tutti meritati. E nel dopo partita i tifosi continuano a far sentire la loro voce fuori dai cancelli. Sebastiani e Colombo i primi indiziati. Ma anche la squadra è nel mirino. Da oggi di nuovo al lavoro per la gara di mercoledì a Viterbo con il Monterosi.
Calciomercato. Sebastiani e Delli Carri hanno dichiarato chiuso in entrata il mercato. Ma da oggi potrebbero invece esserci tanti movimenti. E anche a sorpresa. Il terzino Matteo Saccani è ai saluti, Paolo Gozzi del Genoa potrebbe arrivare. Ma la vera novità è il nuovo assalto a Davide Merola. L’attaccante del Cosenza ha cambiato agente ed è pronto a dire sì al Pescara, anche se ci sono dei dettagli da limare. Non sarà facile in poco tempo, ma l’assalto è partito. Nel caso dovesse concretizzarsi, Merola arriverà in prestito. Non finisce qui. L’idea era quella di fare uno scambio con il Vicenza tra Scarsella e Vergani. Scarsella però si è infortunato e starà fuori a lungo e l’affare è saltato. Sarà Tupta a lasciare il Pescara: l’attaccante ha molto mercato e Delli Carri potrebbe sacrificarlo per arrivare a Merola. E la brutta prestazione di Palmiero ha indispettito e non poco. Cessione in vista per l’ex Napoli? Nel caso Germinario resterebbe in biancazzurro.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PESCARA (4-3-2-1): Plizzari 4.5; Cancellotti 5, Brosco 4.5, Ingrosso 4.5, Milani 4.5; Kraja 5 (1’ st Aloi 5.5), Palmiero 4 (1’ st Vergani 5), Mora 4.5 (10’ st Gyabuaa 6); Cuppone 4.5, (10’ st Rafia 6) Kolaj 5.5; Tupta 5 (36’ st Delle Monache sv). A disp: Sommariva, D’Aniello, Crescenzi, Lescano, D’Aloia, Boben, Desogus, Mesik, Saccani. All: Colombo
FOGGIA (3-5-2): Nobile 6.5; Leo 6.5, Di Pasquale 6.5, Rizzo 6.5; Garattoni 7, Frigerio 7 (40’ st Bjarkason sv), Petermann 7.5, Schenetti 7.5 (19’ st Di Noia 6), Costa 7 (40’ st Rutjens sv); Iacoponi 6.5 (19’ st Peralta 6.5), Ogunseye 7.5 (24’ st Beretta 7). A disp: Illuzzi, Dalmasso, Kontek, Peschetola, Battimelli, Capogna. All: Gallo
Arbitro: Perri di Roma
Reti: 9’ pt Ogunseye, 40’ pt Schenetti, 45’ pt Schenetti, 41’ st Beretta
Note: Spettatori 3.087, di cui 30 ospiti. Ammoniti: Iacoponi e Kraja.
PESCARA
Chi di 4-0 ferisce (il Pescara, all’andata), di 4-0 perisce. E quello subito ieri allo stadio Adriatico dal Pescara fa molto male perché certifica una crisi con tanto di timbro e firma. Il Foggia con un poker servito cancella i timidi segnali di ripresa dell’ultimo periodo dei biancazzurri e apre ufficialmente una crisi che merita riflessioni. Nel dopo gara, all’esterno dell’Adriatico, un centinaio di tifosi ha contestato i biancazzurri. Nessun incidente, ma l’aria era abbastanza tesa. Colombo, che ieri dopo la partita ha parlato con alcuni tifosi appostati fuori dai cancelli, è stato blindato dalla società. La posizione dell’allenatore non è mai stata messa in discussione e il terzo posto in classifica sempre con un buon margine (+6 sulla Juve Stabia) dà la possibilità di trovare le giuste medicine senza allarmismi. Ma occorre farlo in fretta perchè il bonus guadagnato ad inizio anno sta per finire.
La partita. Tupta dopo 2’ con un colpo di tacco in area manda il pallone sul palo. Poi il nulla. Costa era il pericolo numero uno a sinistra, tutti lo sapevano ma nessuno lo ferma. Il suo sinistro pennella, Ogunseye finalizza (9’). È l’inizio del Foggia show con Schenetti che quando vede Pescara diventa ancor più diavolo di quanto non lo siano i rossoneri nel pomeriggio dell’Adriatico. Prima con il destro a giro fulmina Plizzari, poi vorrebbe crossare ma Cancellotti manda in porta il pallone per il 3-0 con cui si va a prendere un tè caldo. Bollente per il Pescara e con le orecchie che fischiano per le giustificate rimostranze dei tifosi. Dal solito (e non più collaudato) 4-3-2-1 Colombo passa al 4-2-3-1, va un po' meglio nella ripresa ma solo perché il Foggia non riparte più come nel 1° tempo. Spavento per Mora: sbatte il collo sulla gamba di Milani, esce in barella e finisce in ospedale per i controlli. E nel finale Beretta va a pareggiare il risultato dell’andata con imbarazzante facilità. L’arbitro dice che può bastare così: si sentono solo i fischi. Tutti meritati. E nel dopo partita i tifosi continuano a far sentire la loro voce fuori dai cancelli. Sebastiani e Colombo i primi indiziati. Ma anche la squadra è nel mirino. Da oggi di nuovo al lavoro per la gara di mercoledì a Viterbo con il Monterosi.
Calciomercato. Sebastiani e Delli Carri hanno dichiarato chiuso in entrata il mercato. Ma da oggi potrebbero invece esserci tanti movimenti. E anche a sorpresa. Il terzino Matteo Saccani è ai saluti, Paolo Gozzi del Genoa potrebbe arrivare. Ma la vera novità è il nuovo assalto a Davide Merola. L’attaccante del Cosenza ha cambiato agente ed è pronto a dire sì al Pescara, anche se ci sono dei dettagli da limare. Non sarà facile in poco tempo, ma l’assalto è partito. Nel caso dovesse concretizzarsi, Merola arriverà in prestito. Non finisce qui. L’idea era quella di fare uno scambio con il Vicenza tra Scarsella e Vergani. Scarsella però si è infortunato e starà fuori a lungo e l’affare è saltato. Sarà Tupta a lasciare il Pescara: l’attaccante ha molto mercato e Delli Carri potrebbe sacrificarlo per arrivare a Merola. E la brutta prestazione di Palmiero ha indispettito e non poco. Cessione in vista per l’ex Napoli? Nel caso Germinario resterebbe in biancazzurro.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

