Pescara, l'amarezza di Oddo: "Col Chievo è mancata la squadra"

1 Ottobre 2016

L'analisi del tecnico biancazzurro: "Non abbiamo problemi fisici perché corriamo fino al 90’, ma solo di equilibrio". Maran: "Abbiamo giocato la gara come volevamo"

PESCARA. «Ci manca equilibrio, esperienza. È mancata la squadra, il gruppo. Da fuori è sembrato che ognuno volesse risolvere la partita da solo e questo non va bene. Nelle prime uscite abbiamo risolto le partite da squadra, perchè noi non abbiamo fenomeni, ma ragazzi dalle discrete qualità tecniche che se giocano da squadra possono ottenere dei risultati, ma se fanno come oggi perdiamo, contro un avversario che ha vinto la partita d’esperienza». Non accampa scuse Massimo Oddo, dopo lo 02 casalingo del suo Pescara contro il Chievo.

«Non abbiamo problemi fisici perché corriamo fino al 90’, ma solo di equilibrio. È un problema che deriva dal fatto che è una squadra molto gicvane che se vuole salvarsi non deve sbilanciarsi. Oggi, invece, eravamo messi malissimo in campo. Per tutta la settimana ho ribadito di non prendere ripartenze» aggiunge l’allenatore degli adriatici. «Ci manca la malizia che fa parte dell’esperienza, del giocare, perchè se è vero che siamo una squadra portata a giocare avendo campo dietro non vuol dire che non puoi difenderti bene».

«Noi non dobbiamo giocare lasciando giocatori liberi. La verità è che a volte ci addormentiamo un pò per la voglia di vincere e di fare gol» aggiunge il tecnico del Pescara. «Dobbiamo essere più cattivi agonisticamente parlando: oggi sembrava pulcini contro primavera, ma essere più piccolo non vuol dire perdere tutti i contrasti». Sulla prestazione di Manaj, Oddo aggiunge: «È un giocatore di sicura prospettiva ma non è Higuain che ti risolve le partite. Io gli auguro di diventarlo, ma adesso deve essere supportato da tutti i compagni, perchè non si può i risolvere la partita autonomamente».

Uomore opposto per l'allenatore del Chievo Maran: «Ci godiamo questa classifica anche se sappiamo quale sia il nostro campionato. Abbiamo giocato questa gara come volevamo, siamo stati intraprendenti, abbiamo sempre attaccato e poi rallentato i ritmi quando eravamo in difficoltà. È venuta fuori oltre alla prestazione anche la maturità. Sono contento che abbiamo segnato i due attaccanti»

«Pensare alla salvezza non vuol dire precludersi qualcosa», ha detto Maran che non dimentica l’obiettivo della sua squadra anche se bisogna sempre guardare avanti con fiducia. «Per noi la salvezza è l’obiettivo primario, andiamo in campo per ottenere sempre il massimo, questa classifica è arrivata anche grazie ad un certo nostro atteggiamento, di una squadra che vuole giocarsi la sua gara senza guardare molto alla classifica. Il Pescara è una squadra che fa un buon palleggio, è una squadra di qualità, sapevamo che se non eravamo bravi in fase di non possesso avremmo avuto difficoltà».