Pescara, l’arma in più è Delle Monache

30 Aprile 2023

L’attaccante di Cappelle sul Tavo in ascesa nelle gerarchie di Zeman: per i play off potrebbe essere un valore aggiunto

PESCARA. I tre giorni di riposo concessi da Zdenek Zeman dopo Picerno sono solo un dolce ricordo per i calciatori. L’allenatore, infatti, se li è fatti ben ripagare con la lunga serie di sedute che è iniziata giovedì e terminerà sabato prossimo. Nessuna pausa, la mini-preparazione studiata dal boemo servirà alla squadra per presentarsi ai play off al top della forma. Dieci giorni consecutivi di allenamenti per affinare la condizione atletica e gli aspetti tattici. Il debutto dei biancazzurri è in programma giovedì 18 maggio in trasferta, gara di ritorno lunedì 22 all'Adriatico.
Test a Capistrello. In attesa di tuffarsi nella corsa alla B, bisogna provare a conservare il ritmo-partita. Per questo motivo è stato deciso di organizzare un paio di amichevoli. La prima è in programma oggi a Capistrello contro la squadra locale che partecipa al campionato regionale di Eccellenza. I marsicani, guidati da Gianluca Giordani, hanno chiuso il torneo al decimo posto. Fischio d’inizio alle ore 15, prezzo del biglietto 5 euro. Il secondo test ci sarà sabato (avversario da definire).
Verso il debutto. Le notizie positive provenienti dall’infermeria consentono a Zeman di pianificare i lavori con serenità. Agli spareggi-promozione il Pescara potrà contare di nuovo su Plizzari e Mora che a breve torneranno in gruppo. Stesso discorso per Ingrosso, che ha smaltito il problema al ginocchio, mentre per Vergani (mal di schiena) servirà qualche giorno in più. Dunque, il boemo potrà riproporre la formazione-tipo che ha scelto dopo il breve periodo di studio. Nel 4-3-3, davanti a Plizzari, difesa con Cancellotti, Brosco, Mesik e Milani, a centrocampo Rafia, Palmiero e Kraja. In attacco Lescano e Merola hanno il posto assicurato, invece a sinistra c’è la solita incognita con tre biancazzurri in lizza per una maglia: Kolaj, Desogus e Delle Monache, con quest’ultimo favorito.
Delle Monache in ascesa. Il dubbio su chi dovesse essere il titolare a sinistra nel tridente ha accompagnato il cammino del Pescara dalla prima all'ultima giornata. E, dopo 38 partite, la rotazione dei tre attaccanti indica quanto sia stata agguerrita la concorrenza. Inoltre, il rendimento simile di Delle Monache, Kolaj e Desogus spiega il motivo per cui nell’arco del torneo nessuno sia diventato un punto fermo. Desogus ha collezionato 21 presenze (1.222’ giocati), di cui 15 da titolare, segnando 1 gol e servendo 4 assist. Delle Monache è sceso in campo 26 volte (966’ in totale), 10 dal primo minuto e il suo bottino è di 2 reti e 3 assist, mentre Kolaj ha disputato 27 incontri (1.102’ giocati), di cui 10 dall’inizio, con 2 gol e 1 assist. Numeri pressoché identici che giustificano l’alternanza messa in atto prima da Colombo e poi da Zeman. Il boemo, nel giorno del suo debutto in panchina contro la Juve Stabia, ha optato per Desogus che, evidentemente, non lo ha soddisfatto. Per il talentuoso attaccante di proprietà del Cagliari, quella con i campani è stata infatti l’unica gara giocata da titolare. Addirittura nelle successive 8 partite della gestione Zeman, anche a causa di qualche acciacco, Desogus è finito ai margini collezionando appena 18’ con la Turris. Dopo il match con la Juve Stabia, Zeman ha cambiato interprete promuovendo Kolaj nell’undici di partenza in casa della Gelbison. Da quel momento il 24enne di origini albanesi ha giocato altre 5 partite da titolare e sembrava aver conquistato la fiducia dell’allenatore. Invece, dopo la batosta (0-3) rimediata dal Delfino a Taranto, Zeman ha cambiato di nuovo piazzando Delle Monache accanto a Lescano e Merola contro il Monopoli, confermando il 18enne anche a Picerno. Delle Monache ha scalato le gerarchie e ora si candida per essere protagonista. Zeman lo richiama spesso, Marco è giovanissimo e deve imparare i giusti movimenti. La base c’è, i margini di crescita sono notevoli e chissà se proprio il baby di Cappelle sul Tavo sarà l’arma in più ai play off.
Giovanni Tontodonati
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